La guerra in Iran fa tremare le imprese: in Valle d’Aosta frenata degli ordini
Le previsioni delle aziende valdostano associate a Confindustria segnano una inversione di tendenza. Turcato: "mai stato tanto preoccupato".
Frenata degli ordini. La guerra in Iran con tanto di blocco navale nello stretto di Hormuz fa tremare le imprese, anche valdostane, che per il secondo trimestre del 2026 prevedono un generale calo. E’ quanto rileva l’indagine condotta tra le oltre 300 imprese associate a Confindustria Valle d’Aosta, che segna un’inversione di rotta netta, anche se prevalgono gli ottimisti. Anche l’edilizia rallenta.
“Per la prima volta non sappiamo dove sbattere la testa, mancano le cavallette e gli ufo”. Lo ha detto in conferneza stampa questa mattina, Francesco Turcato guardando alla crisi in Iran, il quale ammette di “non essere mai stato tanto preoccupato per la situazione generale neanche ai tempi del Covid”.
Le previsioni delle imprese
“Le previsioni delle imprese valdostane sono state fortemente condizionate dalla crisi iraniana – commenta il presidente di Confindustria Valle d’Aosta, Francesco Turcato -. Qualunque sia l’esito delle trattative in corso, che speriamo producano un risultato positivo soprattutto per le popolazioni coinvolte, influenzerà pesantemente l’andamento dell’economia e dei consumi per l’intero anno. I costi di energia e dei carburanti hanno già fortemente ridotto le marginalità di tutte le imprese, e nel medio periodo andranno ad erodere il potere d’acquisto delle famiglie. È quindi questa, una crisi molto rilevante ed insidiosa, un vero e proprio shock. Solo l’Europa, con un’azione rapida e decisa che avvii al più presto reali politiche pro-industria, sostenendo gli investimenti innovativi e realizzando una politica energetica efficace, che metta al centro anche un ritorno progressivo al nucleare”.
Le previsioni delle imprese
Nel dettaglio, le previsioni occupazionali delle imprese valdostane registrano un saldo ottimisti-pessimisti del +14,58%, in calo rispetto all’ottimismo del trimestre precedente che registrava un +20%.
Si mantiene buono il dato relativo alla Cassa Integrazione Guadagni, dove il totale delle aziende partecipanti all’indagine risponde che non ricorrerà allo strumento.
Il saldo ottimisti-pessimisti sulle previsioni produttive si attesta ad un +15,91%, in linea con il trimestre precedente.
Il dato relativo ai nuovi ordinativi invece subisce un cambio di rotta registrando una significativa riduzione del saldo (+9,09%) rispetto al picco del trimestre precedente (+23,26%).
Nell’insieme, la maggior parte delle aziende (quasi il 70%) dichiara un andamento costante relativo all’export; guardando alle imprese del settore manifatturiero si registra una contrazione del saldo ottimisti-pessimisti (+5,88%) rispetto al precedente trimestre che registrava un +23,08%.
Aumentano le aziende che possiedono un carnet ordini sufficiente per meno di un mese (dal 14,29% al 34,29%); il 20% dichiara un ordinativo sufficiente da 1 a 3 mesi; rimangono costanti gli ordini con visibilità oltre i tre mesi (45,71%).
Investimenti costanti
Le aziende valdostane che aderiscono a Confindustria dichiarano un andamento costante rispetto al trimestre precedente sia sugli investimenti per ampliamenti (da +33,33% a un +34,21%) sia sugli investimenti per sostituzioni (da +33,33% a +34,21%).
Il settore manifatturiero rileva in particolare una crescita negli investimenti per sostituzioni (da +18,75% a +33,33%. Cresce il tasso di utilizzo impianti dove si rileva un +75,15% (rispetto al +71,52% del trimestre precedente). La media complessiva dei tempi di pagamento è di 54 giorni e di 61 giorni per la Pubblica amministrazione (rispettivamente di 53 e 51 giorni nel trimestre precedente). Peggiora il dato relativo ai tempi di incasso dove il 41% rileva un ritardo negli incassi rispetto al 24% del trimestre precedente.
Edilizia in calo
Il campione delle aziende edili aderenti a Confindustria Valle d’Aosta rileva una contrazione dei principali indicatori economici per questo secondo trimestre 2026. Il saldo ottimisti-pessimisti sulle previsioni occupazionali rimane costante rilevando un +11,11% rispetto al +10,00% del trimestre precedente. Per quanto riguarda il dato relativo alla previsione al ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni tutte le aziende che hanno partecipato all’indagine non prevedono il ricorso allo strumento nei prossimi 3 mesi.
Le attese sulla produzione sono in calo: il saldo ottimisti-pessimisti si attesta ad un -12,50%; in calo anche il dato relativo alle nuove commesse che scende ad un saldo del +14,29% rispetto al +30% del trimestre precedente.
Scendono anche gli investimenti: passano da un 40% ad un 25% le aziende che dichiarano investimenti per ampliamenti e da un 30% ad un 25% le aziende che dichiarano investimenti per sostituzioni.
Scende di qualche punto percentuale il dato relativo al tasso di utilizzo degli impianti: da una media di utilizzo del 78,75% del trimestre precedente ad un 66% dell’attuale trimestre.
Peggiora la media complessiva dei tempi di pagamento: si attestano infatti a 58 giorni e 41 giorni per la Pubblica Amministrazione rispetto ai 52 giorni e 35 giorni per la Pubblica amministrazione del trimestre precedente.
Migliora il dato relativo all’andamento degli incassi dove il 12,5% delle aziende dichiara un ritardo nei tempi di pagamento rispetto al 18,18% del trimestre precedente.
(re.aostanews.it)
