Ricorso Testolin presidente, la difesa: «interpretazione dei ricorrenti abnorme e assurda che viola Costituzione e Statuto speciale»
Il commento dell'avvocato Marcello Cecchetti al termine dell'udienza nella quale il collegio giudicante si è riservato la decisione
Ricorso Testolin presidente, la difesa: «interpretazione dei ricorrenti abnorme e assurda che viola Costituzione e Statuto speciale».
Al termine dell’udienza, ha parlato anche l’avvocato della Regione Marcello Cecchetti, definendo «abnorme e assurda» l’interpretazione dei ricorrenti contro l’elezione di Renzo Testolin presidente della Regione.
«Abbiamo ribadito qual è l’interesse attuale della Regione Valle d’Aosta a partecipare a questo giudizio, in quanto si discute della validità di un atto adottato dal Consiglio regionale e quindi l’interesse della Regione a difendere l’atto del suo Consiglio che ha ritenuto eleggibile l’attuale presidente della Regione» ha detto l’avvocato Cecchetti.
«Interpretazione abnorme e assurda che viola Costituzione e Statuto»
«Dopodichè abbiamo anche ribadito anche le nostre ragioni di merito che sono molto semplici: la disposizione legislativa in questione la Regione Valle d’Aosta la ritiene interpretabile in modo conforme alla Costituzione, in modo assolutamente piano.
Contrastiamo l’interpretazione dei ricorrenti che riteniamo abnorme e assurda perchè secondo i ricorrenti questa disposizione vorrebbe dire che un soggetto qualunque che ha ricoperto una qualunque carica in giunta per tre legislature consecutive anche per un solo giorno sarebbe ineleggibile in una quarta, sempre e comunque» ha precisato l’avvocato della Regione.
Secondo il legale, «Questa interpretazione abnorme e assurda viola l’articolo 51 della Costituzione sul diritto fondamentale di elettorato passivo che spetta a tutti i cittadini, viola l’articolo 3 della Costituzione perchè è palesemente irrazionale e priva di qualsiasi giustificazione e viola l’articolo 15 dello Statuto speciale».
La questione di costituzionalità
«La Regione Autonoma Valle d’Aosta ovviamente ritiene che l’interpretazione dei ricorrenti sia impraticabile e qualora fosse ritenuta l’unica possibile, ma questo non lo crediamo, abbiamo sottoposto al giudice la prospettiva di sollevare la questione di costituzionalità, attenzione non sulla nostra legge, ma sulla nostra legge come interpretata dai ricorrenti – ha precisato l’avvocato Cecchetti -. Questo è il punto su cui ci siamo limitati, in via subordinata, a prospettare questa incostituzionalità. Noi non la crediamo, il Consiglio non l’ha creduta, ha ritenuto di applicare la legge con un altro significato, perfettamente compatibile con la Costituzione e ha adottato l’atto di elezione di Renzo Testolin. Per queste ragioni siamo fiduciosi che la decisione del giudice che arriverà in rito o nel merito, sia a nostro favore» ha concluso.
(c.t.)
