Al meeting di cardiologia di Torino debutta il primo chirurgo AI
Roma, 23 apr. (askanews) – Un chirurgo generato con intelligenza artificiale entra per la prima volta nel programma di un evento scientifico internazionale dedicato alla cardiochirurgia. Il debutto oggi a Torino, in occasione di “Becoming the Surgeon of the Future”, meeting organizzato da Corcym e ospitato da ArgotecSpacePark, hub di innovazione aerospaziale progettato come spazio di ricerca e sperimentazione avanzata.
Al centro dell’appuntamento, riferisce una nota, i principali ambiti di evoluzione della cardiochirurgia: dall’aggiornamento delle linee guida europee all’integrazione tra intelligenza artificiale e pianificazione chirurgica, dalle applicazioni della robotica nella sostituzione valvolare aortica, all’espansione delle tecniche mini-invasive fino alla gestione di casi complessi attraverso approcci endoscopici avanzati. Il confronto tra prospettive cardiologiche e chirurgiche, insieme alla condivisione di esperienze cliniche, ha contribuito a delineare un modello sempre più integrato, in cui tecnologia, dati e lavoro di team orientano le decisioni e migliorano gli esiti per i pazienti.
La sperimentazione promossa da Corcym di Kai Reed, cardiochirurgo AI ha accompagnato l’intero racconto dell’evento contribuendo, insieme alla faculty scientifica, alla visione concreta del chirurgo del futuro.
“Non sono qui per sostituire il chirurgo – ha detto nel suo speech di apertura Kai Reed – Sono qui per riflettere una trasformazione, un modo di pensare, di decidere e di pianificare prima di agire. In questo appuntamento parliamo di decisioni, di pianificazione prima dell’azione, di lavoro di squadra e di tecnologia come estensione del nostro pensiero. Il futuro della chirurgia dipende da come pensiamo e dalle scelte che facciamo ogni giorno. Ogni decisione dà forma a ciò che viene dopo. Il chirurgo del futuro sta già prendendo forma nelle scelte che facciamo oggi”.
In questo modo, ‘Becoming the Surgeon of the Future’ introduce un nuovo linguaggio nella comunicazione medico-scientifica, portando l’intelligenza artificiale come presenza attiva nel confronto tra professionisti, di fronte a una platea di 110 cardiochirurghi provenienti da diversi contesti internazionali, tra cui Europa, Nord Africa, Brasile e Cina.
Corcym è l’unica azienda globale di dispositivi medici interamente dedicata ai cardiochirurghi, con l’obiettivo di offrire le migliori soluzioni per aiutare i loro pazienti ad affrontare le patologie strutturali del cuore.
