Aosta: un incontro sul testamento biologico, «si parla di libertà e qualità della vita, non di morte»
Il dottor Sergio Crotta, presidente dell'associazione Diritto alla Salute
ATTUALITA'
di Cinzia Timpano  
il 23/04/2026

Aosta: un incontro sul testamento biologico, «si parla di libertà e qualità della vita, non di morte»

Questa sera, giovedì 23 aprile, al salone Viglino di palazzo regionale, un incontro promosso dall'Associazione Diritto alla Salute

Aosta: un incontro sul testamento biologico, «si parla di libertà e qualità della vita, non di morte».

Non è un tema sulla morte ma sulla libertà e qualità di vita.

Fine vita ma non solo

«Non è un tema sulla morte ma un tema sulla libertà e sulla qualità della vita. Quando si parla di testamento biologico pensiamo alla fine della vita; in realtà stiamo parlando di qualcosa di molto più attuale: la possibilità di decidere come vogliamo essere curati domani, quando potremmo non essere più in grado di dirlo».

Con questa premessa, il presidente dell’associazione Diritto alla Salute Sergio Crotta introduce l’appuntamento di questa sera, giovedì 23 aprile con la dottoressa Marina Morello che al salone Viglino di palazzo regionale parlerà di Testamento biologico: un’opportunità per noi ora e per quando non saremo più in grado di farlo.

Domanda cruciale: fino a che punto è giusto fare tutto ciò che è tecnicamente possibile?

«La medicina moderna è potente e può prolungare la vita, sostenere le funzioni vitali e intervenire anche in condizioni estreme, ma proprio per questo si pone una domanda cruciale, fino a che punto è giusto fare tutto ciò che è tecnicamente possibile?» – si interroga il dottor Crotta, che aggiunge: «spesso le decisioni più difficile vengono prese in condizioni di urgenza, in assenza di indicazioni chiare. Le disposizioni anticipate di trattamento permettono di trasformare una scelta improvvisa in una scelta consapevole».

Il testamento biologico non è un atto burocratico

«Il testamento biologico non è un atto burocratico – conclude il dottor Crotta, è un atto di responsabilità verso se stessi, i propri familiari e verso i medici che cureranno, un modo per dire questa è la mia idea di dignità anche quando non potrò più esprimerla».

L’appuntamento è al salone Viglino, alle ore 21, la partecipazione è libera.

Prossimo appuntamento

La rassegna degli incontri promossi dall’associazione Diritto alla Salute si concluderà giovedì 21 maggio e affronterà il tema delle sostanze stupefacenti.

Ne parlerà il dottor Lindo Ferrari, offrendo una panoramica sulle droghe legali e illegali, tra percezione pubblica ed evidenze scientifiche.

(c.t.)

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