Gaza, elezioni palestinesi: vittoria per i sostenitori di Abu Mazen
Roma, 27 apr. (askanews) – I sostenitori del presidente palestinese Abu Mazen (Mahmoud Abbas) hanno vinto la maggior parte delle consultazioni nelle elezioni municipali palestinesi, in un voto che per la prima volta in quasi due decenni ha incluso una città della Striscia di Gaza amministrata da Hamas. Lo hanno indicato i funzionari elettorali.
Le votazioni di sabato hanno segnato le prime elezioni di qualsiasi tipo a Gaza dal 2006 a oggi e le prime consultazioni palestinesi dall’inizio del conflitto a Gaza, iniziato più di due anni fa con l’attacco del 7 ottobre di Hamas nel sud di Israele.
L’Autorità Nazionale Palestinese con sede in Cisgiordania ha dichiarato che l’inclusione della città di Deir al-Balah, che ha subito meno danni rispetto ad altre aree del territorio costiero durante la guerra, era volta a dimostrare che Gaza è parte inseparabile di un futuro Stato palestinese. Le elezioni, in cui l’affluenza è stata bassa, si sono svolte “in un momento altamente sensibile, tra sfide complesse e circostanze eccezionali”, ha affermato il premier palestinese Mohammad Mustafa al momento dell’annuncio dei risultati domenica.
Tuttavia, rappresentano ½un importante primo passo in un processo nazionale più ampio volto a rafforzare la vita democratica…e, in ultima analisi, a raggiungere l’unità del Paese”, ha aggiunto.
Hamas, che ha estromesso l’Autorità Nazionale Palestinese (Anp) da Gaza nel 2007, non ha formalmente presentato candidati nella Striscia e ha boicottato le elezioni nella Cisgiordania occupata da Israele, dove la vittoria di Fatah era ampiamente prevista.
Tuttavia, alcuni candidati di una delle liste di Deir al-Balah erano considerati da residenti e analisti vicini al movimento, rendendo il voto un possibile indicatore del sostegno al movimento integralista islamico palestinese. I risultati preliminari hanno mostrato che la lista, nota come “Deir al-Balah ci unisce”, ha ottenuto solo due dei quindici seggi in palio a Gaza.
La lista Nahdat Deir al Balah, sostenuta da Fatah di Abu Mazen e dall’Autorità Nazionale Palestinese appoggiata dall’Occidente, ha conquistato sei seggi. I restanti seggi sono stati vinti da altri due gruppi locali, “Future of Deir al-Balah” e “Peace and Building”, non affiliati a nessuna delle due fazioni.
I sostenitori di Abu Mazen hanno dominato le elezioni in Cisgiordania, spesso senza opposizione. Il portavoce di Fatah, Abdul Fattah Dawla, ha osservato che l’affluenza è stata simile a quella delle ultime elezioni municipali in Cisgiordania nel 2022, elogiando gli elettori per aver partecipato nonostante le violenze in corso da parte di Israele.
“Eleggendo figure legate a Fatah, gli elettori sembrano cercare un sostegno internazionale senza restrizioni per la governance municipale e un graduale cambiamento politico che potrebbe estendersi oltre il livello locale”, ha affermato l’analista politica palestinese Reham Ouda. La recente guerra ha lasciato gran parte di Gaza in macerie, con molti residenti sfollati e concentrati sulla sopravvivenza. Israele ha continuato a condurre attacchi nonostante un cessate il fuoco a ottobre.
A Gaza l’affluenza è stata appena del 23 per cento, mentre in Cisgiordania ha raggiunto il 56, secondo il presidente della Commissione elettorale centrale, Rami al Hamdallah. Al Hamdallah ha dichiarato che alcune urne e attrezzature di voto non sono riuscite a entrare nell’enclave a causa delle restrizioni di sicurezza israeliane, anche se tali difficoltà sono state superate.
Il portavoce di Hamas a Gaza, Hazem Qassem, ha minimizzato l’importanza dei risultati elettorali, affermando che non hanno alcun impatto sulle questioni nazionali più ampie.


