Cybersecurity: non più solo tecnica, ma vera geopolitica
Roma, 28 apr. – Questa mattina il Presidente dell’ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori, Gabriele Ferrieri, è intervenuto ad Agorà su Rai Tre per parlare di cybersecurity tra Italia, Europa e scenari geopolitici.«Oggi la cybersecurity non è più una questione riservata agli esperti: è diventata geopolitica pura, che riguarda la sovranità nazionale, la sicurezza economica e la vita quotidiana di ogni cittadino italiano ed europeo» ha dichiarato Ferrieri. «Nel solo 2025-2026 l’Italia ha registrato oltre 116.000 attacchi cyber. Non sono numeri astratti: significano ospedali a rischio, infrastrutture critiche sotto pressione e dati personali di milioni di persone potenzialmente compromessi». Ferrieri ha sottolineato il cambio di paradigma nelle minacce: «Il principale attore non è più solo il cyber-criminale che cerca soldi, ma gli Stati. Russia, Cina e altri utilizzano il cyber come arma ibrida: spionaggio, sabotaggio, influenza sulle opinioni pubbliche e preparazione di conflitti».Sul fronte italiano, il Presidente ANGI ha apprezzato il lavoro dell’Agenzia Nazionale per la Cybersecurity (ACN) e la Strategia Nazionale, ma ha chiesto uno scatto ulteriore: «Servono più investimenti in autonomia tecnologica, coordinamento pubblico-privato e soprattutto nella formazione di migliaia di giovani talenti italiani. I nostri under 35 sono nativi digitali: con la giusta preparazione possono diventare la prima linea della difesa cyber del Paese».A livello europeo, Ferrieri ha lanciato un appello chiaro: «Da soli non bastiamo. L’Europa deve completare rapidamente la revisione di NIS2 e Cybersecurity Act, rafforzare ENISA, creare un vero cloud europeo e una diplomazia cyber comune. Serve una voce unica anche nel digitale, altrimenti saremo sempre più vulnerabili».Conclusione: «La cybersecurity non è solo rischio, è una grande opportunità. Investire in questo settore significa nuovi posti di lavoro qualificati per i giovani, crescita economica e maggiore resilienza del sistema Italia. L’ANGI è pronta a fare la sua parte con formazione, startup e innovazione made in Italy».L’Associazione rinnova l’appello al Governo e alle istituzioni europee affinché la cybersecurity venga trattata con la stessa priorità di difesa nazionale, diplomazia ed esercito tradizionale.
