Pontboset: il mistero della chiavetta USB e la fiducia: ecco le ragioni dell’ex sindaco Chanoux
Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta dell'ex sindaco Ilo Chanoux che vuole chiarire alcuni aspetti legati al commissariamento del Comune che il 24 maggio tornerà al voto
Pontboset: il mistero della chiavetta USB e la fiducia: ecco le ragioni dell’ex sindaco Chanoux.
Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta dell’ex sindaco di Pontboset Ilo Claudio Chanoux.
Ritengo doveroso intervenire per chiarire alcuni aspetti legati al commissariamento del Comune di Pontboset, nel rispetto della trasparenza verso i cittadini.
Desidero inoltre ringraziare tutte le persone che in questi giorni mi hanno espresso vicinanza e sostegno.
La vicenda trae origine da una presunta chiavetta USB anonima, rinvenuta nella cassetta delle lettere dal vice sindaco Marco La Rocca.
Nel corso della giornata, tale elemento è stato inizialmente ridimensionato come una verifica interna sull’attendibilità del segretario comunale, per poi riemergere la sera sotto forma di un presunto documento PDF diffuso tramite WhatsApp, e non più come supporto fisico.
Di fronte a questa situazione, ho richiesto chiarimenti e invitato a procedere con una denuncia alle autorità competenti, considerando la natura estremamente riservata dei documenti, inerenti a una causa presso la Corte dei Conti relativa a un evento calamitoso del 2000 e riguardante 12 persone.
Coerentemente con questa posizione e con l’obiettivo di garantire la massima trasparenza, sono stato io per primo a procedere con la segnalazione alle autorità, non avendo nulla da nascondere, in quanto a questo punto la mia fiducia verso il vice sindaco era venuta a mancare.
Era già prevista una riunione di giunta due giorni dopo, nella quale l’interessato avrebbe potuto e dovuto fornire spiegazioni sull’accaduto ed eventualmente chiarire possibili responsabilità di terzi.
Con sorpresa, il giorno precedente alla giunta, senza alcun preavviso né comunicazione, sono pervenute le dimissioni dell’interessato, seguite due ore dopo da quelle dell’assessore Rosa Massimo, anch’egli senza alcun preavviso.
A oggi, le motivazioni di tali dimissioni non sono state chiarite.
L’unico malumore di cui ero stato messo a conoscenza riguardava il compenso ritenuto troppo basso dall’assessore Rosa Massimo e la percezione, dopo quattro mesi di attività, di aver concluso poco, se non l’approvazione del bilancio.
Va comunque ricordato che, di questi quattro mesi, uno è stato da me trascorso in ospedale.
Questi sono i fatti per come li conosco e che hanno portato al commissariamento del Comune di Pontboset.
Questo sarebbe stato il mio ultimo mandato.
Per questo motivo avevo scelto una squadra eterogenea, giovane e orientata alla continuità amministrativa.
Proprio per questo, le dimissioni a catena risultano per me particolarmente anomale, anche alla luce della mia esperienza trentennale nell’amministrazione comunale.
Desidero infine sottolineare che con l’ultima amministrazione di Paolo Chanoux abbiamo lasciato i conti del Comune in ordine, con un avanzo di amministrazione significativo e con due importanti finanziamenti già approvati: uno per il recupero delle vecchie scuole e uno per l’ingresso a nord del capoluogo, oltre a interventi sulle strade interne delle frazioni.
Il Comune, inoltre, è stato riconosciuto come uno dei più virtuosi d’Italia.
L’auspicio è che tali progetti possano essere portati a termine.
Oggi, parte delle persone coinvolte si presenta con una nuova lista.
Lascio a ciascuno le proprie riflessioni.
Buona luna di miele.
Ilo Claudio Chanoux

