Gesmundo a Varhelyi: Ue dica basta ai cibi ultraformulati
Roma, 30 apr. (askanews) – “I sondaggi ci dicono che nel profondo degli europei il primo problema non è né la sicurezza energetica né la sicurezza militare. Il primo problema è la salute. E il cibo è l’anticamera perché un corpo umano vada in una direzione sbagliata piuttosto che in una direzione sana e salutare. Al Commissario chiediamo dunque misure urgenti finalizzate a limitare la promozione e il consumo dei cibi ultra formulati, poiché ne va della salute dei nostri figli e della tenuta dell’assistenza sanitaria pubblica”. È il messaggio lanciato dal segretario generale di Coldiretti, Vincenzo Gesmundo, in apertura dell’incontro in corso a Palazzo Rospigliosi con il Commissario europeo alla Salute Oliver Varhelyi.
Secondo un’indagine mostrata dal presidente dell’Istituto Ixe’ Roberto Weber, se prendiamo gli ultimi 10-12 anni, il livello di preoccupazione per la salute e per il sistema sanitario è aumentato di almeno 30 punti percentuali. Questo avviene anche in una fase congiunturale molto difficile, segnata da guerre, inflazione e altri fattori di instabilità. Spesso, come emerge dalle ricerche e dalle fonti primarie sulla percezione dei cittadini, questa crescente attenzione si accompagna a una maggiore consapevolezza del legame stretto tra cibo e salute.
Gesmundo ha ringraziato il Commissario per “aver definito i contadini ‘guardiani della salute’ e per il coraggio e l’audacia” dimostrati nell’affrontare temi considerati spesso scomodi dalle élite tecnocratiche europee, a partire dalla battaglia contro i cibi ultra-processati e l’abuso di bevande energetiche”. “Non possiamo consentire – ha aggiunto – che i profitti dei grandi gruppi multinazionali vengano anteposti alla salute dei nostri giovani e alla sostenibilità dei sistemi sanitari pubblici”.
Gesmundo, assieme al professor Antonio Gasbarrini, presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Aletheia e direttore Scientifico Fondazione Policlinico Gemelli Irccs, ha illustrato al Commissario i pericoli legati al consumo di prodotti ultra formulati, contrapposti al cibo sano della Dieta mediterranea. Il segretario generale di Coldiretti si è soffermato, in particolare, sul caso della taurina presente negli energy drink che, secondo le ultime evidenze scientifiche, può favorire l’insorgenza di leucemie. Le merendine confezionate, ricche di zuccheri, grassi raffinati e additivi, favoriscono sovrappeso, obesità e alterazioni metaboliche. Gli snack salati in busta, ad alto contenuto di sale e grassi, aumentano il rischio di ipertensione e malattie cardiovascolari.
Le bevande energetiche, spesso cariche di zuccheri e caffeina, possono provocare dipendenza, disturbi del sonno, tachicardia e aumento della pressione arteriosa. Le barrette energetiche industriali, percepite come salutari, nascondono spesso zuccheri aggiunti e ingredienti ultra-processati che incidono negativamente sul metabolismo. I cibi pronti e precotti, ricchi di conservanti, grassi e sodio, se consumati abitualmente sono associati a diabete di tipo 2, colesterolo alto e maggiore rischio cardiovascolare.
