Hormuz, Trump mantiene il blocco, petrolio ai massimi
Milano, 30 apr. (askanews) – Donald Trump non intende togliere il blocco navale americano contro l’Iran finché Teheran non accetterà un accordo sul programma nucleare. Il presidente americano considera il blocco la sua principale leva negoziale e ha definito “geniale” la decisione di fermare il traffico verso i porti iraniani.
Le immagini mostrano navi cargo ferme nello Stretto di Hormuz e imbarcazioni iraniane in movimento nell’area. Washington sostiene che le navi non iraniane possano attraversare lo stretto, a condizione che non paghino pedaggi a Teheran. Secondo il Comando centrale americano, la Marina Usa ha già reindirizzato 42 navi commerciali accusate di tentare di violare il blocco.
Intanto, secondo Axios, l’ammiraglio Brad Cooper, capo del Centcom, dovrebbe presentare oggi a Trump nuovi piani per una possibile azione militare contro l’Iran.
Uno dei piani prevede attacchi “brevi e potenti”, probabilmente contro obiettivi infrastrutturali, per spingere Teheran a tornare al tavolo con una posizione più flessibile sul nucleare. Un’altra ipotesi riguarda la presa di controllo dello Stretto di Hormuz per riaprirlo alla navigazione: un’operazione che potrebbe includere anche forze di terra.
La tensione nello stretto, da cui passa normalmente circa un quinto del petrolio mondiale, ha spinto il greggio ai livelli più alti da oltre quattro anni. Il Brent ha superato i 120 dollari al barile.
Il blocco arriva dopo gli attacchi lanciati il 28 febbraio da Stati Uniti e Israele contro obiettivi in Iran. Il 7 aprile Washington e Teheran hanno annunciato un cessate il fuoco di due settimane. I colloqui successivi a Islamabad si sono chiusi senza risultati e Trump ha esteso la sospensione delle ostilità per dare all’Iran il tempo di presentare una “proposta unificata”.
