Sanità: alla ricerca di medici volontari per coprire turni aggiuntivi al Pronto soccorso
In vista della stagione estiva sono anche stati pubblicati bandi per il conferimento di incarichi libero-professionali rivolti a medici dell’emergenza-urgenza
Sanità: alla ricerca di medici volontari per coprire turni aggiuntivi al Pronto soccorso. È quanto sta predisponendo l’azienda Usl per affrontare l’iperafflusso della stagione estiva.
Misure straordinarie
Per far fronte a questa condizione è stata avviata una raccolta di adesioni volontarie da parte di medici disponibili a coprire turni aggiuntivi di Pronto Soccorso nei mesi di luglio, agosto e settembre e sono stati pubblicati bandi per il conferimento di incarichi libero-professionali rivolti a medici dell’emergenza-urgenza.
Si sta anche valutando la possibilità di mettere a disposizione foresterie o alloggi a prezzi agevolati, con l’obiettivo di favorire l’adesione di professionisti provenienti da fuori regione. Inoltre è già programmato un nuovo concorso per medici dell’emergenza allo scopo di intercettare medici specializzandi che conseguiranno il titolo nel prossimo autunno. Sono stati inoltre attivati contatti con altre aziende sanitarie nel tentativo di reperire personale medico disponibile, ma tali interlocuzioni non hanno purtroppo prodotto esiti positivi.
Nonostante il trend positivo sul reclutamento dei medici e dei professionisti sanitari, risultato del progetto “recruiting” varato qualche anno fa, in alcune specialità la carenza di medici a livello nazionale resta una significativa criticità.
In particolare per quanto riguarda il Pronto Soccorso dove al “Parini” risultano attualmente operativi 12 medici, un numero largamente insufficiente rispetto al fabbisogno assistenziale. A questa condizione si aggiunge la necessità di garantire al personale sanitario la fruizione delle ferie estive, non comprimibili e indispensabili per il recupero psicofisico, elemento che incide ulteriormente sulla disponibilità complessiva di risorse nei mesi di massimo afflusso.
Ospedale adattabile
Accanto a queste misure, l’Azienda sta lavorando per riproporre e adattare modelli organizzativi già sperimentati con efficacia, come quello dell’“Ospedale adattabile”, che consente una gestione flessibile delle risorse in funzione dei picchi di attività.
L’esperienza dello scorso anno conferma la pressione straordinaria a cui il sistema è sottoposto nel periodo estivo: il 16 agosto 2025 sono stati registrati 232 accessi al Pronto Soccorso in una sola giornata, mentre l’11 agosto si è raggiunta una presenza contemporanea massima di 59 utenti.
Dati che evidenziano la necessità di una pianificazione puntuale e di strumenti organizzativi flessibili per garantire la sicurezza e la qualità delle cure.
Altre misure
Parallelamente, l’organizzazione territoriale sarà ulteriormente adattata ai bisogni emergenti. La programmazione dei turni di continuità assistenziale verrà modulata in maniera dinamica sulla base dei dati raccolti quotidianamente dall’area territoriale, mentre viene confermata e valorizzata l’attività dell’Unità di Continuità Assistenziale (Uca), evoluzione dell’esperienza maturata durante il periodo pandemico. L’Uca è composta da medici che supportano i Medici di Medicina Generale attraverso attività di ricettazione, visite domiciliari e assistenza ai pazienti fragili e non autosufficienti nelle strutture residenziali.
La criticità
Sarà inoltre perseguito il rafforzamento del “filtro” territoriale, anche attraverso ambulatori ad accesso diretto e servizi dedicati nei periodi di maggiore afflusso turistico, al fine di ridurre gli accessi impropri al Pronto Soccorso. Oltre agli specialisti, la criticità nel reperimento di medici riguarda in tutto il Paese anche i medici di Medicina Generale: nonostante la Regione abbia messo a disposizione borse di studio e l’Azienda continui a promuovere attivamente le opportunità di inserimento attraverso tutti i canali disponibili, resta complessa la copertura dei fabbisogni e delle sostituzioni.
Attualmente, i medici di Medicina generale in servizio in Valle d’Aosta sono 73, affiancati da circa 30 medici impegnati nelle attività di accesso diretto, nelle Uca e negli interventi presso le strutture residenziali. L’Azienda conferma quindi l’impegno a rafforzare ulteriormente la capacità di risposta del sistema sanitario regionale, attraverso tutte le azioni possibili per assicurare la continuità e la qualità dell’assistenza, con particolare attenzione ai servizi di emergenza-urgenza durante i mesi di massimo afflusso.
(re.aostanews.it)
