A Milano III Edizione Sharing.Growth.Future su Etica e AI
Roma, 6 mag. (askanews) – Responsabilità umana, gestione del dato, consapevolezza e normativa: ecco alcune delle parole chiave emerse oggi al Volvo Studio Milano durante la terza edizione di SHARING.GROWTH.FUTURE. Un momento di confronto che si è svolto alla presenza di accademici, esperti di settore, manager e divulgatori.
Queste le principali tematiche al centro della mattinata di lavori di SHARING.GROWTH.FUTURE. format di SG Company organizzato da GoodGuys dal titolo “Etica & AI”. Un evento dedicato al ruolo dell’intelligenza artificiale nel ridefinire modelli etici, economici, dinamiche del lavoro e responsabilità sociali.
Sul palco si sono alternati rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e delle imprese dando vita a un confronto aperto sugli impatti, le responsabilità e le prospettive dell’intelligenza artificiale nella società, nel lavoro e nell’economia.
Ad aprire i lavori lo speech di Don Luca Peyron, Direttore dell’Istituto Italiano per l’Intelligenza Artificiale applicata all’industria (AI4I), intitolato “Perché l’etica conta nell’AI”. “L’intelligenza artificiale è un dono. Un dono per ritornare a riflettere su di noi: cosa vuol dire che l’essere umano è all’interno di una organizzazione? Cosa vuol dire organizzare un’azienda a partire dalle persone? Il punto non è l’adozione di una tecnologia, ma come le persone utilizzeranno quella tecnologia. Ma quando l’essere umano si sente umano? Possiamo sentirci umani, noi stessi, quando possiamo assumermi delle responsabilità. L’AI non deve demandare la nostra responsabilità, deve essere migliorativa.”.
A seguire il video messaggio dell’Assessore Alessandro Fermi, Assessore all’Università, Ricerca e Innovazione di Regione Lombardia, che ha sottolineato “L’AI è sicuramente una grande opportunità che ci porterà a fare salti in avanti straordinari in vari ambiti come quello delle life science. Questa è certamente una rivoluzione, ma l’AI è anche etica. Si tratta di un tema cruciale e che abbiamo inserito nell’art. 1 del progetto di legge che pone al centro oltre al tema della diffusione delle AI anche il grande tema dell’etica e dell’utilizzo consapevole.”.
In uno scenario segnato da un’accelerazione senza precedenti delle tecnologie intelligenti, l’iniziativa si propone come uno spazio di dialogo strutturato tra istituzioni, imprese, accademia e professionisti, con l’obiettivo di indagare non solo le opportunità offerte dall’AI, ma anche le implicazioni etiche, regolatorie e culturali che ne derivano.
Sul palco anche Emanuele Colini, Dirigente Tecnologia Informatica e Innovazione INPS che in questa occasione ha annunciato una importante novità “Da anni integriamo soluzioni di intelligenza artificiale nei nostri servizi con l’obiettivo di creare valore concreto per i cittadini. Dal 2026 abbiamo avviato un nuovo percorso: sviluppare modelli di AI proprietari dell’INPS, gestiti sulla nostra infrastruttura, per garantire maggiore controllo, trasparenza e tutela dei dati. È una scelta di sovranità e responsabilità, perché i cittadini hanno il diritto di sapere come vengono prese le decisioni che li riguardano”.
L’Onorevole Brando Benifei, Membro del Parlamento Europeo, attraverso un intervento video ha dichiarato ” Servono regole e le abbiamo introdotte: abbiamo vietato usi contrari ai nostri valori, come il riconoscimento delle emozioni in lavoro e scuola, l’abuso della biometria negli spazi pubblici e imposto trasparenza sull’uso dell’AI. Ma le norme non bastano senza un’etica solida: servono formazione, confronto e una visione che renda l’AI uno strumento di progresso diffuso, non per pochi. È questa la base di un approccio umano-centrico, come previsto dall’AI Act: senza un’etica, qualsiasi normativa su una tecnologia così potente rischia di fallire.”
Carla Masperi, CEO SAP Italia ha sottolineato come l’adozione dell’intelligenza artificiale in ambito aziendale non possa basarsi esclusivamente su logiche statistiche, ma richieda un approccio più strutturato e consapevole: l’integrazione tra modelli linguistici e contributo umano deve essere governata, con particolare attenzione a temi come sicurezza e privacy. Centrale resta il ruolo delle persone: anche in presenza di sistemi avanzati e assistenti digitali, la responsabilità decisionale deve rimanere in capo all’essere umano.
Nel dibattito è emersa la centralità di un approccio etico e normativo allo sviluppo dell’AI, in particolare nel contesto europeo, dove la tutela dei dati e della persona rappresenta un principio fondamentale. Nei contesti più sensibili, come il lavoro, diventa essenziale garantire controllo, trasparenza e qualità dei dati, rendendo la tecnologia non solo sicura ma anche competitiva.
È stata inoltre evidenziata l’importanza delle condizioni che permettono all’AI di generare valore reale: qualità dei dati, competenze e cultura organizzativa. Dalla mobilità intelligente ai modelli di business, l’intelligenza artificiale offre grandi opportunità, ma solo se supportata da organizzazioni pronte ad adottarla in modo consapevole e centrato sulle persone.
SHARING.GROWTH.FUTURE. si conferma così una piattaforma di pensiero e confronto strategico in cui la crescita è sociale e culturale e uno spazio in cui l’evoluzione tecnologica viene interpretata come opportunità da governare più che da subire. Un percorso che mette al centro responsabilità, competenze e visione, per accompagnare imprese e istituzioni nella costruzione di un ecosistema dell’innovazione sostenibile ed eticamente consapevole.
L’evento è stato organizzato da GoodGuys in collaborazione con il Parlamento Europeo, con i Partner SAP e ACE Associazione Creator Economy e con il supporto tecnico di KNOBS.
