Zero4Mila, da Genova al Breithorn: l’impresa di Giovanni Bizzarri si ferma a un passo dalla vetta
ATTUALITA'
di Thomas Piccot  
il 06/05/2026

Zero4Mila, da Genova al Breithorn: l’impresa di Giovanni Bizzarri si ferma a un passo dalla vetta

Il 57enne non ha raggiunto la cima a causa delle condizioni meteo avverse in quota

L’impresa di Giovanni Bizzarri si ferma a un passo dalla vetta. Il testimonial della Lega Italiana Fibrosi Cistica Emilia ha affrontato il tragitto da Genova al Breithorn, dovendosi fermare a circa 10 metri dalla vetta, per le condizioni meteo avverse.

L’impresa di Giovanni Bizzarri si ferma a un passo dalla vetta

Il 57enne, che vive con la fibrosi cistica, è partito in bicicletta dalla città ligure, per poi passare agli sci da scialpinismo.

Dopo una notte in sella in bici, Bizzarri è arrivato a Breuil-Cervinia. Da lì è partita l’ascesa del Breithorn.

Intorno ai 3.500 metri, le condizioni meteo sono state caratterizzate da visibilità ridotta e nuvole basse.

L’iniziativa, che si è fermata a pochi metri dalla vetta, ha comunque consentito di accendere i riflettori sull’attività di LIFC Emilia.

Giovanni Bizzarri: «Se fossi salito di più, non sarei riuscito a tornare»

«Se fossi salito di più, forse non sarei riuscito a tornare – spiega Giovanni -. Se sono arrivato fin qui, è merito dei respiri di tutti quelli che mi hanno accompagnato».

Al rientro a Breuil-Cervinia, ad accogliere Bizzarri una delegazione della LIFC Valle d’Aosta e l’assessora al Turismo di Valtournenche, Chantal Vuillermoz.

«La montagna è priva di confini»

«L’impresa di Giovanni dimostra ancora una volta che la montagna è priva di confini ed è accessibile a tutti, ognuno con il proprio ritmo e il proprio passo – ha detto Vuillermoz -. L’Amministrazione comunale ha patrocinato con piacere ed entusiasmo una iniziativa che unisce sport e solidarietà e che coinvolge il territorio della Valtournenche. Partire da Genova e arrivare agli oltre 4.000 metri è stata una sfida avvincente, nonché simbolo di resilienza. Siamo felici che Giovanni abbia portato in alto la bandiera di LIFC Emilia, ponendo ancora una volta l’attenzione sulla ricerca scientifica, in questo caso sulla fibrosi cistica. E siamo stati felici di abbracciarlo e incontrarlo nel cuore di Breuil-Cervinia, dopo tante ore di attività, prima in bicicletta e poi sulla neve del nostro comprensorio».

(t.p.)

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