Iper-ammortamento, ASSISTAL al Governo: «coinvolga le ESCo o la misura non decollerà»
AskaNews
di Marketing Administrator  
il 08/05/2026

Iper-ammortamento, ASSISTAL al Governo: «coinvolga le ESCo o la misura non decollerà»

Roma, 8 mag. – Il decreto attuativo sull’iper-ammortamento è stato firmato, ma rischia già di partire con il freno a mano tirato. A lanciare l’allarme è ASSISTAL, l’Associazione nazionale che rappresenta circa 1.200 imprese del settore impiantistico e dell’efficienza energetica — 60 miliardi di euro di fatturato aggregato, oltre 120.000 addetti — che chiede al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) un intervento correttivo: riconoscere alle Energy Service Companies (ESCo) il diritto di beneficiare della nuova agevolazione fiscale.

L’iper-ammortamento – erede del piano Transizione 5.0, operativo dal 4 maggio con la firma del Ministro Urso – premia le imprese che acquistano formalmente il bene, e non le aziende che lo forniscono. Le ESCo, che nella pratica installano e gestiscono impianti e tecnologie per conto delle imprese clienti, ne restano escluse — pur essendo loro a sostenere il rischio e l’onere finanziario dell’investimento.

Il modello di business delle ESCo si fonda sui Contratti di Prestazione Energetica (EPC): la società energetica investe in proprio, trasferisce i benefici al cliente e si ripaga nel tempo grazie ai risparmi generati. È uno schema pensato apposta per le imprese — spesso PMI — che non hanno la liquidità né la capienza fiscale per sostenere investimenti tecnologici in autonomia.

Ed è proprio qui che sta il paradosso. «L’iper-ammortamento, diversamente dal credito d’imposta di Transizione 5.0, non è alla portata di chiunque – afferma Roberto Rossi, presidente di ASSISTAL. Richiede utili di bilancio stabili e una base imponibile adeguata. Molte PMI manifatturiere italiane non hanno né l’uno né l’altra e rischiano di rimanere escluse».
Le ESCo, al contrario, potrebbero farsi carico degli investimenti, accedere direttamente all’agevolazione e trasferirne il beneficio al cliente finale sotto forma di condizioni contrattuali più vantaggiose. Escluderle significa tagliare fuori il principale canale attraverso cui la misura potrebbe raggiungere le imprese più piccole.

ASSISTAL chiede chiarimenti interpretativi, che riconoscano esplicitamente la possibilità per le ESCo di fruire dell’iper-ammortamento sugli investimenti realizzati nell’ambito di un EPC. In sostanza: chi investe deve poter beneficiare dell’agevolazione, indipendentemente dal fatto che il bene venga poi collocato presso un terzo.

Per questo l’Associazione si dice disponibile a partecipare a tavoli tecnici con i Ministeri competenti per contribuire alla redazione di linee guida che chiariscano il ruolo delle ESCo nell’ecosistema dell’iper-ammortamento.