Papa a Pompei, arcivescovo Caputo: 8 maggio entra nella storia
Napoli, 8 mag. (askanews) – “La sua visita, nel primo anniversario del Pontificato, dà nuova vita al cuore della Nuova Pompei, qual è il Santuario, di cui proprio oggi si compiono i 150 anni dalla posa della prima pietra. E quest’altro 8 maggio entra nella storia di Pompei, come legame di amore e di incrollabile fedeltà al Papa e alla Santa Madre Chiesa”. Così monsignor Tommaso Caputo, arcivescovo prelato di Pompei e delegato pontificio del Santuario, nel suo ringraziamento a Papa Leone XIV per la sua visita pastorale nella città mariana.
“È più che mai viva, soprattutto oggi alla sua presenza, l’eco della Canonizzazione del nostro Fondatore, San Bartolo Longo, da lei elevato all’onore degli altari lo scorso 19 ottobre: siamo certi – ha aggiunto – che dal cielo egli gioisce per Papa Leone, un nome a lui particolarmente caro per il forte sostegno avuto da Leone XIII nella fondazione del Santuario”.
“Accanto a lei, Padre Santo, è stato possibile per tutti noi riscoprire la nostra storia, perché lei ha dato a essa nuova luce, contribuendo a svelare Pompei a noi stessi. A nostra volta abbiamo fatto presto a sentirla vicino, tanto che questa visita, potremmo dire, è stata pensata fin dal giorno della sua felice elezione a Successore di Pietro, l’8 maggio dello scorso anno, quando ha teneramente ricordato che era ‘il giorno della Supplica alla Madonna di Pompei’”, ha proseguito Caputo.
