Sanità: primi interventi in Veneto con robot a un solo braccio
Verona, 8 mag. (askanews) – Sono state eseguite all’IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria le prime mastectomie profilattiche in Veneto utilizzando il da Vinci single port, la massima espressione della chirurgia mini-invasiva in campo senologico oncologico. Il sistema robotico dotato di un solo braccio consente infatti interventi, anche per tumori mammari, attraverso un’unica micro-incisione, con ricadute cliniche ed estetiche non ottenibili con la chirurgia tradizionale.
Il primo intervento di rimozione della ghiandola mammaria sana ha interessato una signora di 38 anni, che nel 2023 era stata sottoposta a mastectomia per tumore del seno. Il secondo, invece, ha riguardato l’asportazione di tutte e due le mammelle su una paziente sana di 29 anni. Entrambe sono affette dalla mutazione dei geni BRCA1 e BRCA2, portati alla conoscenza dell’opinione pubblica dall’attrice Angelina Jolie, che si è sottoposta alla rimozione preventiva delle mammelle e delle ovaie, in quanto portatrice dell’alterazione genetica, quindi ereditaria, che comporta un aumentato rischio (dal 60 all’80%) di contrarre il cancro mammario e ovarico. Al fine di prevenire l’insorgere di una neoplasia è stata pertanto decisa con le pazienti la rimozione dei seni sani.
Le pazienti sono state dimesse dopo le 48 ore canoniche, “ma le condizioni cliniche ottimali avrebbero consentito il ritorno a casa il giorno dopo l’intervento.”, afferma la dottoressa Alessandra Invento, direttrice della Chirurgia senologica dell’IRCCS di Negrar che ha eseguito l’intervento. Con lei in sala anche la dottoressa Francesca Cicala dell’équipe di Chirurgia Plastica, diretta dal dottor Cesare Cristofori, che ha effettuato la ricostruzione nel corso della stessa seduta operatoria.
“La tecnologia robotica in ambito senologico oncologico è uno strumento a servizio della salute e della qualità di vita della donna, perché coniuga la precisione dell’atto chirurgico con la massima mini-invasività”, prosegue la dottoressa Invento. “Gli strumenti chirurgici vengono infatti inseriti attraverso un’incisione di 3 centimetri contro il doppio della chirurgia tradizionale. Questo dal punto di vista della paziente si traduce in benefici concreti: cicatrici meno visibili, minor trauma chirurgico e recupero più rapido. Benefici che il robot da Vinci single port amplifica ulteriormente essendo stato ideato, e non adattato come gli altri sistemi robotici a più bracci, anche per la chirurgia senologica oncologica – sottolinea – Con questo dispositivo è infatti possibile nascondere ulteriormente l’incisione perché può essere fatta sul solco mammario, lungo la linea ascellare o sul prolungamento della stessa con risultati estetici indiscutibili”. Inoltre essendo dotato di un solo braccio, questo robot rende meno complesso l’intervento per il chirurgo. “Un aspetto che incide sulla riduzione dei tempi chirurgici e quindi sulla durata dell’anestesia”.
