Banche, Gros-Pietro: in Ue sottodimensionate, non possiamo permettercelo
Milano, 12 mag. (askanews) – “Lasciamo fare alla Banca Centrale Europea e alle autorità, anche politiche, europee il loro mestiere. Da operatore io non posso che constatare che le grandi banche mondiali sono molto più grandi della più grande banca europea e sono banche americane, sono banche cinesi e banche anche inglesi. La dimensione dei singoli operatori è un elemento importante dell’attrattazione di mercato”. Così il presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro, ha commentato la presa di posizione del vice presidente della Bce, De Guindos, che ieri ha apertamente fatto riferimento all’operazione UniCredit-Commezbank per criticare i nazionalismi dei singoli Paesi che interferendo nelle operazioni di M&A cross-border ostacolano il processo di consolidamenteo bancario a livello europeo, frenando il mercato unico e l’unione dei capitali. E, per questo, De Guindos ha invocato una giurisdizione unica.
“L’Europa – ha sottolineato Gros-Pietro a margine della presentazione della XIII edizione del censimento ‘I Luoghi del Cuore’ del Fai – è un grandissimo produttore di risparmio e rischia di vedere i propri risparmi andare a investire a sostenere economie di altri Continenti, di altri territori. Questo non ce lo possiamo permettere, non lo possiamo permettere soprattutto per i nostri discendenti”.
Alla domanda se, nella prospettiva di un consolidamento europeo non sarebbe il caso di allentare un pò le maglie antitrust a livello nazionale dei singoli paesi, l’economista e presidente di Intesa Sanpaolo ha replicato: “Non voglio invadere il campo delle autorità che tutelano la concorrenza. Certamente, gli operatori europei, non solo in materia finanziaria, rischiano di essere sottodimensionati rispetto agli operatori di altri Continenti e in un momento in cui sono necessari grandi investimenti questo non ce lo possiamo più permettere”.
