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il 12/05/2026

E-R a TuttoFood con 45 Dop-Igp e Dop Economy da 3,9 miliardi

Roma, 12 mag. (askanews) – Le produzioni a Indicazione geografica tornano al centro della scena internazionale, tra nuovi mercati da intercettare e una domanda che guarda sempre più alla qualità certificata e all’origine. L’Emilia-Romagna si presenta a TuttoFood 2026, a Milano dall’11 al 14 maggio, con 45 le produzioni certificate regionali, il dato più alto in Europa. Dentro la fiera, al Padiglione 3D, la Regione porta un proprio spazio istituzionale, pensato come punto di incontro con operatori e buyer.

Quest’anno, però, il baricentro si sposta ancora di più proprio sulle Indicazioni geografiche. A TuttoFood debutta infatti l’Expo di promozione delle Indicazioni geografiche europee promosso dall’Associazione delle Regioni europee per i prodotti di origine (Arepo), un progetto che porta a Milano, per la prima volta, uno spazio strutturato dedicato alle Dop e Igp dei territori europei, tra promozione, confronto e costruzione di nuove opportunità commerciali. L’Emilia-Romagna è tra le realtà coinvolte nella fase pilota.

Allo stand regionale, oggi, l’assessore regionale all’Agricoltura e Agroalimentare, Alessio Mammi. “Le Indicazioni geografiche rappresentano uno degli strumenti più forti che abbiamo per difendere valore, qualità e reddito lungo tutta la filiera agroalimentare europea – afferma l’assessore Mammi – Non sono solo un marchio, ma un modello produttivo che tiene insieme territorio, imprese e capacità organizzativa, e che oggi più che mai deve essere sostenuto nelle politiche europee. In una fase in cui i mercati agroalimentari sono sempre più esposti a volatilità dei prezzi, squilibri lungo la catena del valore e pressione competitiva internazionale, diventa decisivo rafforzare gli strumenti comuni europei”.

“L’Organizzazione comune di mercato deve continuare a garantire capacità di programmazione – ha aggiunto Mammi – gestione delle crisi e condizioni omogenee tra i produttori, evitando ipotesi di cofinanziamento nazionale che rischierebbero di indebolire il sistema e creare squilibri tra territori. L’Emilia-Romagna è tra le regioni più strutturate in Europa su questo fronte: la Dop Economy regionale vale 3,9 miliardi di euro, mentre l’intero agroalimentare raggiunge i 37 miliardi, con oltre 10 miliardi di export. Per una regione con questo peso produttivo, difendere le Indicazioni Geografiche significa difendere lavoro, reddito agricolo, imprese e presenza sui mercati internazionali. Per questo, anche nelle sedi europee, continueremo a sostenere una posizione chiara: servono politiche forti per tutelare il valore delle produzioni certificate, rafforzare le filiere organizzate e garantire competitività alle imprese”. (Segue)

[Focus sulle Ig con il progetto sull’Expo europeo delle Ig|PN_20260512_00067|gn00 nv03 rg06||12/05/2026 13:39:25|E-R a TuttoFood con 45 Dop-Igp e Dop Economy da 3,9 miliardi|Agroalimentare|Economia, Emilia Romagna]