Reintegro Testolin, Avs: «Ci opporremo al ricorso in appello»
Si accende il dibattito in Consiglio Valle, dopo l'annuncio del ricorso di Renzo Testolin e del suo reintegro nel ruolo di presidente
Reintegro Testolin, Avs: «Ci opporremo al ricorso in appello».
Il presidente del Consiglio Valle Stefano Aggravi informa l’assemblea del ricorso di Renzo Testolin in appello e del ritorno alla normalità, fino alla sentenza di secondo grado, e il dibatto in aula si accende.
Minelli: «Siamo di fronte a un passaggio cinico e irresponsabile»
A esordire ancora una volta la consigliera di Avs Chiara Minelli:«Oggi siamo di fronte a un passaggio cinico e irresponsabile. Forse l’obiettivo è quello di guadagnare tempo ma qui siamo di fronte a un ulteriore indibolimento della capacità di governare e della fiducia dei valdostani. Volete tirare avanti con un Presidente dichiarato ineleggibile ed un Vice presidente nella stessa identica situazione. È infatti significativo che avete proposto per l’udienza una data molto remota, il 28 settembre; e va evidenziato che quella potrebbe non essere la data della decisione della Corte perché secondo la procedura generale dei ricorsi in appello, dopo l’udienza è possibile presentare ulteriori memorie e il tempo si allunga ancora di circa due mesi!»
Campotaro: «Inaccettabile tentare di sfuggire alla sentenza con cavilli»
Il collega Andrea Campotaro ha aggiunto: «Esiste un problema di decenza politica. Non è accettabile tentare di sfuggire a una sentenza con cavilli. È certamente un diritto del collega Testolin difendersi nel merito, è legittimo tentare di affermare che la legge regionale vada interpretata diversamente da quanto sosteniamo noi e il Tribunale di Aosta. Quello che però non è accettabile è cercare di sfuggire al merito con delle scuse procedurali. E chiunque, in quest’Aula, avalli questa linea difensiva si assume inevitabilmente anche la responsabilità politica del voler difendere ad ogni costo una poltrona. Ovviamente i consiglieri Minelli e Torrione si costituiranno in opposizione al ricorso, gli avvocati esporranno gli argomenti per cui si chiederà alla Corte d’Appello di rigettare il ricorso e di confermare la sentenza del Tribunale di Aosta. Si valuterà anche con gli avvocati la possibilità di chiedere un’anticipazione dell’udienza, perché la data proposta è veramente molto remota e pone la regione in una situazione di incertezza e di imbarazzo».
