Reintegro Testolin, Avs, in una risoluzione, chiede le dimissioni: maggioranza compatta respinge
La risoluzione ottiene 20 voti contrari e 13 a favore
Reintegro Testolin, Avs, in una risoluzione, chiede le dimissioni: maggioranza compatta respinge. L’opposizione ha voluto, con il voto nominale, cristalizzare le responsabiltà dell’intero gruppo di maggioranza.
Avs presenta una risoluzione nella quale invita «il presidente della Regione Renzo Testolin a rassegnare immediatamente le dimissioni dalla carica».
La risoluzione ottiene 20 voti contrari alle dimissioni e 13 a favore.
La risoluzione
«Non è una questione personale ma di rispetto di una legge votata a larga maggioranza da questo Consiglio. Il limite di mandati devono essere rispettato. Il ricorso di Testolin è nel pieno dei suoi diritti. Noi chiediamo un atto di responsabilità a Lei, alla sua Giunta e alla sua maggioranza. Opererete sub iudice e non è un bene per tutta la comunità valdostana», ha puntualizzato la capogruppo di Avs Chiara Minelli.
Le parole di Testolin
Nella replica il presidente Testolin ha argomentato: «La questione dovrebbe riguardare altre sedi. È comprensibile il dibattito in Consiglio Valle su 2 visioni diverse della norma. Ma è curioso l’approccio che si vuole dare a un ricorso che è stato presentato dove si vorrebe che i contenuti facciano piacere a una certa parte. Il ricorso è stato condiviso dalla maggioranza che ha riconosciuto la necessità di poter lavorare. Si è scelto di andare avanti e mettersi a disposizione della popolazione valdostana per non bloccare imporati appuntamenti (leggi l’assestamento di bilancio da oltre 200 milioni di euro ndr). Sappiamo che i prossimi mesi saranno un gioco al massacro ma li affronteremo con responsabilità.
La replica
«Non volete bloccare l’azione amministrativa?» si domanda Minelli che argomenta. «È semplice. I numeri li avete per fare una nuova Giunta, un nuovo governo. Intestardirsi ad andare avanti non è responsabile. Rimaniamo qui appesi tutti quanti visto che i tempi per l’esito del ricorso potrebbero allungarsi oltre il 29 settembre».
(re.aostanews.it)
