Tumore al polmone, nuova terapia ora rimborsata
Milano, 13 mag. (askanews) – Una nuova speranza per i pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule: in Italia è ora rimborsata una nuova terapia di Johnson&Johnson. Si tratta della combinazione sottocutanea amivantamab e lazertinib come trattamento di prima linea per le forme avanzate di tumore con mutazioni comuni dell’EGFR.
Il tumore del polmone resta una delle principali sfide dell’oncologia moderna: rappresenta l’85% dei casi tra le forme non a piccole cellule e, in circa un paziente su cinque, presenta mutazioni dell’EGFR.
L’intervista a Silvia Novello, Professore di oncologia medica presso il Dipartimento di Oncologia dell’Università di Torino: “Abbiamo già capito che abbiamo a che fare con pazienti diversi con diverse oncogene addiction, che sono i bersagli, quelli che noi possiamo utilizzare per dare indicazioni prognostiche e per avere nuove opzioni di cura. Stiamo parlando dei pazienti EGFR mutati nella popolazione caucasica all’incirca il 14% dei pazienti che noi quotidianamente vediamo nei nostri ambulatori. Sono pazienti che nel corso del tempo hanno acquisito un tempo di sopravvivenza e un tempo libero dalla malattia superiore rispetto alla media di pazienti che si ammala di tumore polmonare proprio grazie alle innovazioni”.
Il nuovo regime con amivantamab e lazertinib agisce su due fronti: blocca i segnali di crescita tumorale e contrasta i meccanismi di resistenza, senza ricorrere alla chemioterapia.
Le parole di Antonio Passaro, Direttore della Divisione di Oncologia Toracica dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano: “La possibilità di migliorare le aspettative di vita e di trattamento dei pazienti con tumore del polmone non a piccole cellule e mutazione di EGFR sta cambiando in modo radicale, grazie alle nuove opzioni terapeutiche. E’ di questo che si è parlato nella conferenza stampa sulla combinazione particolare di Amivantanab, un anticorpo bispecifico quindi un nuovo tipo di molecola insieme a Lazertinib, un inibitore tirosinokinasico un farmaco orale per i pazienti con tumore del polmone non a piccole cellule, mutazione di EGFR mai pre-trattati per la malattia avanzata. Si è visto come migliorare il trattamento con una combinazione ad oggi garantisce un miglior controllo di malattia, una miglior risposta nel tempo e anche una migliore sopravvivenza globale”.
L’approvazione e la rimborsabilità in Italia segnano dunque un traguardo cruciale: un’innovazione che unisce efficacia clinica, precisione terapeutica e attenzione alla qualità di vita, aprendo una nuova fase nella lotta contro il tumore del polmone.
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