Sanità, Fina (Pd):Marsilio fallimentare in Abruzzo, lasci fuori Quirinale
Roma, 15 mag. (askanews) – “Marsilio lasci fuori il Quirinale: se vuole più fondi per la sanità parli con Meloni, non con Mattarella. La questione delle aree interne è reale, ma la Presidenza della Repubblica non può diventare il bersaglio su cui la destra scarica le proprie responsabilità. Il problema è politico: il Governo Meloni non sta rifinanziando davvero il SSN. Il DFP 2026 prevede una spesa sanitaria ferma al 6,4% del PIL fino al 2029, con un divario di oltre 30 miliardi tra fabbisogno e finanziamento pubblico. Gimbe avverte che senza nuove risorse le Regioni saranno costrette a tagliare servizi o aumentare le tasse, come già avvenuto in Abruzzo”. Lo dichiara il senatore abruzzese tesoriere del Pd Michele Fina, sull’appello pubblico per la sanità abruzzese rivolto dal Governatore Marsilio al Quirinale
“Intanto – sottolinea Fina- aumentano le persone che rinunciano alle cure, circa 6 milioni, e cresce una sanità sempre più legata al reddito. Il Pd propone invece di portare gradualmente la spesa sanitaria al 7-7,5% del PIL, assumere personale e ridurre liste d’attesa e privatizzazione. Anche il Programma operativo 2026-2028 della sanità abruzzese prevede circa 170 milioni di tagli tra personale, investimenti, dispositivi medici e medicina territoriale. Inoltre i Ministeri della Salute e dell’Economia hanno imposto prescrizioni vincolanti alla Regione, segno di un commissariamento di fatto. Marsilio scrive a Mattarella, ma dovrebbe spiegare agli abruzzesi perché la sanità regionale sia arrivata a questo punto dopo anni di governo della destra. La sanità abruzzese ha bisogno di medici, pronto soccorso efficienti, ospedali finanziati e servizi nelle aree interne, non di lettere scenografiche o di autonomia differenziata che rischia di aumentare le disuguaglianze tra Nord e Sud”.
