Il caso Garlasco, l’Associazione nazionale magistrati: rifuggire lo show, il processo è una cosa seria
Roma, 16 mag. (askanews) – “La prima vittima del processo mediatico è il principio di non colpevolezza. L’indagato diventa un presunto colpevole in attesa di giudizio”. Lo ha detto il segretario dell’Anm, Rocco Maruotti, a margine dell’assemblea generale dell’associazione.
“Va bene la cronaca giornalistica, i cittadini hanno diritto di essere informati, ma bisogna rifugire dallo show – ha spiegato Maruotti – perché il processo è una cosa molto seria misurano e si consumano diritti e sofferenze per cui bisogna trattare queste cose con grande delicatezza in questo caso specifico non entro nel merito alle vicenda dico peraltro che a mio giudizio i magistrati stanno facendo il loro lavoro, aspettiamo di conoscere gli esiti e poi valuteremo alla fine il lavoro che è stato svolto”.
Il presidente Anm, Giuseppe Tango ha spiegato, rispondendo ai cronisti: “L’Associazione nazionale magistrati non è un quarto grado giudizio e non esprimerà mai una valutazione sul singolo caso concreto. Per il grande rispetto che si deve al lavoro di tutti coloro che si occupano di queste vicende”.
Questo modo di procedere è anche rispetto “alle aspettative della persona condannata, all’ansia di una persona attualmente indagata. L’Anm farà le sue valutazioni, ma non certo potrà trarre spunto dal singolo caso concreto, per affrontare alcune tematiche a livello più generale.
Quanto alla “spettacolarizzazione” del processo – ha continuato il presidente Tango – “dovremmo chiederci tutti, se è un bene per qualcuno, e se soprattutto tutela davvero coloro che sono coinvolti in questa vicenda, soprattutto le vittime”.
