Fedagripesca: bene ok indennità fermo pesca, accelerare su Cisoa
Roma, 19 mag. (askanews) – Fedagripesca accoglie con favore l’annuncio del sottosegretario al Masaf, Patrizio La Pietra, sul via libera alle domande per le indennità del Fermo Pesca 2025. Una misura attesa che dà ossigeno a un comparto di oltre 25.000 addetti e 18.000 imbarcazioni, soggetti a stop biologici dai 30 ai 42 giorni all’anno, con un impatto economico stimato dall’associazione in circa 2,5-3 milioni di euro di mancato fatturato al giorno a livello nazionale.
L’associazione di categoria sottolinea tuttavia come il meccanismo dei ristori giornalieri, pur fondamentale, confermi la necessità di superare la logica dell’emergenza attraverso la piena attuazione della riforma degli ammortizzatori sociali. In quest’ottica, Fedagripesca rilancia l’importanza della Legge 70 di quest’anno, che richiama in modo esplicito l’impegno istituzionale ad attivare finalmente la Cisoa (Cassa integrazione salariale operai agricoli) anche per il settore della pesca.
“L’avvio dei canali per l’indennità 2025 è un ottimo segnale di attenzione da parte del Governo e dei ministeri competenti”, commenta Paolo Tiozzo vicepresidente Confcooperative Fedagripesca. “Ora però occorre accelerare per rendere strutturale la tutela dei lavoratori. La Legge 70 di quest’anno traccia la rotta normativa per estendere la Cisoa al nostro comparto: è lo strumento indispensabile per dare stabilità e dignità ai marittimi, garantendo una rete di sicurezza certa durante i periodi di fermo obbligatorio e superando i ritardi burocratici del passato”, conclude Tiozzo.
