Fitto: piano Ue fertilizzanti punta a aprire nuove strade
Roma, 19 mag. (askanews) – “Gli agricoltori non possono assorbire da soli ogni shock esterno. Non chiederemo loro di farlo. Gli agricoltori sono al centro di questo lavoro. Lo sono sempre stati”: lo ha detto il vicepresidente esecutivo della Commissione Europea, Raffaele Fitto, dopo che oggi il Collegio dei Commissari ha approvato il Piano d’azione sui fertilizzanti.
Un piano già definito come “non di sollievo per gli agricoltori” dal Copa Cogeca. Fitto ha però sottolineato che il piano d’azione si articola in due dimensioni: misure a breve termine e misure strutturali a lungo termine e ha ribadito che la Commissione è “consapevole” che i prezzi dei fertilizzanti stanno aumentando vertiginosamente e che il settore agricolo è sotto pressione, perchè “il suo successo dipende dalle esportazioni. È esposta a ogni shock del sistema globale. Lo vediamo. Lo stiamo monitorando attentamente – ha detto – E siamo preoccupati. Un’impennata dei prezzi dei fertilizzanti non colpisce solo una singola azienda agricola, ma l’intera filiera alimentare”.
Fitto ha aggiunto che “gli Stati membri possono già agire, oggi stesso, utilizzando le risorse dell’attuale periodo di programmazione della politica di coesione” puntualizzando che “la politica di coesione può concretamente sostenere la filiera dei fertilizzanti in diversi modi”, ad esempio finanziando impianti di depurazione delle acque reflue e la raccolta differenziata dei rifiuti organici urbani per incrementare il recupero dei nutrienti e di ridurre la dipendenza dai fertilizzanti importati. O favorendo la diffusione di alternative organiche e di origine biologica e la competitività delle PMI nel settore dei fertilizzanti, anche in termini di competenze e ricerca.
Il piano Ue, ha proseguito “mira anche ad aprire nuove strade per i prossimi mesi. Nell’ambito della revisione del sistema ETS, la Commissione prenderà in considerazione la situazione specifica della filiera dei fertilizzanti e le opzioni per una maggiore flessibilità, incrementando al contempo la produzione nazionale decarbonizzata, la produzione di fertilizzanti di origine biologica (organici) e circolari, e garantendo la disponibilità e l’accessibilità economica dei fertilizzanti di produzione nazionale in Europa, tenendo conto delle sfide e dei costi che le regioni più periferiche si trovano ad affrontare”, ha detto Fitto ricordando che la Commissione ha annunciato “una maggiore flessibilità nell’utilizzo di sostanze alternative, incluso il digestato, come input fertilizzanti riconosciuti”.
Infine, “stiamo anche guardando al futuro, in vista della revisione delle politiche energetiche – ha detto – Il settore dei fertilizzanti è ad alta intensità energetica. Ciò che accade nei mercati energetici determina direttamente quanto gli agricoltori pagano per gli input. Mentre rivediamo e adattiamo il nostro quadro di politica energetica, la situazione specifica della filiera dei fertilizzanti deve essere parte integrante di tale discussione”.
