Troia arriva in mostra al Colosseo, il mito rilegge Roma
AskaNews
di admin Administrator  
il 20/05/2026

Troia arriva in mostra al Colosseo, il mito rilegge Roma

Milano, 20 mag. (askanews) – Troia arriva al Colosseo, e con lei torna una delle grandi storie fondative del Mediterraneo antico: la guerra, la fuga, il mare, l’approdo, la nascita di Roma. Dal 12 giugno al 18 ottobre 2026 il Parco archeologico del Colosseo ospita la mostra “Troia e Roma. Miti, leggende, storie del Mediterraneo antico”, promossa dal Ministero della Cultura nel quadro della cooperazione culturale tra Italia e Turchia.

L’esposizione riunisce più di 300 reperti provenienti da musei italiani e turchi. Oltre 220 opere arrivano da 19 musei della Turchia e 50 saranno esposte per la prima volta in Italia. Il percorso, aperto da una replica monumentale del Cavallo di Troia, mette in dialogo l’archeologia di Ilio con la lunga fortuna del mito di Enea, fino alla fondazione di Roma.

Il progetto nasce dall’accordo bilaterale firmato nell’aprile 2025 a Roma dal ministro della Cultura Alessandro Giuli e dal ministro turco della Cultura e del Turismo Mehmet Nuri Ersoy, seguito da un’intesa tecnica sottoscritta nel dicembre 2025. L’iniziativa rientra anche nelle linee del Piano Mattei per l’Africa e il Mediterraneo, con l’obiettivo di usare il patrimonio storico e archeologico come terreno di cooperazione culturale, ricerca e turismo di qualità.

La mostra prova a sottrarre Troia alla sola dimensione della leggenda. Il sito celebrato dall’epica torna qui come luogo reale, stratificato, anatolico, attraversato da civiltà, commerci, guerre e narrazioni. Il mito resta, ma viene rimesso accanto ai reperti, ai contesti, alle cronologie e alle culture dell’Anatolia e dell’Italia arcaica.

“Con questa iniziativa di diplomazia culturale – dichiara Giuli – proiettiamo sulla scena internazionale la forza narrativa di un mito fondativo, restituendo la concretezza delle evidenze archeologiche di una civiltà originaria e generatrice”. Per Ersoy, portare Troia al Colosseo significa rendere accessibile “a un pubblico globale un patrimonio di valore universale” e rafforzare la cooperazione culturale internazionale.

Il percorso si articola in quattro sezioni. La prima ricostruisce il sito di Troia, il suo paesaggio archeologico e il mondo ittita. La seconda guarda alla guerra dal punto di vista dei Troiani, con i protagonisti dell’Iliade, la caduta della città e l’inizio della diaspora di Enea. La terza segue il viaggio dell’eroe, da Stesicoro a Virgilio, valorizzando anche i luoghi dell’Italia meridionale, della Sicilia e del Lazio legati alla tradizione eneadica.

L’ultima sezione arriva a Romolo e alla fondazione di Roma, fino all’età augustea, quando l’origine troiana diventa parte centrale dell’identità politica romana. Tra Paride, Elena, Priamo, Ecuba, Cassandra, Ettore, Achille, Enea, Lavinia, Ascanio e Romolo, la mostra costruisce un viaggio nella memoria comune del Mediterraneo: storie antiche, ma ancora capaci di parlare al presente, perché ogni civiltà, prima o poi, ha bisogno di raccontarsi un’origine.

[Dal 12 giugno oltre 300 reperti tra Italia e Turchia|PN_20260520_00081|sp20| https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/05/20260520_135310_660DFB4A.jpg |20/05/2026 13:53:21|Troia arriva in mostra al Colosseo, il mito rilegge Roma|Turismo|Estero, Turismo]

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