Emarèse, liberata dall’amianto, celebra il territorio con Mine Festival
Una panoramica di Emarèse con sullo sfondo i lavori di bonifica delle cave di amianto
CULTURA
di Erika David  
il 21/05/2026

Emarèse, liberata dall’amianto, celebra il territorio con Mine Festival

Dal 12 al14 giugno tre giorni di arte, musica, fotografia, parole, laboratori e convivialità, la comunità di Emarèse si riprende il territorio e dà l'addio all'amianto

Il nome di Emarèse è rimasto legato per tanti anni all’immagine delle cave di amianto.

Adesso, dopo la chiusura delle cave scavate per quasi un secolo e la lunghissima opera di bonifica, Emarèse si riprend eil suo territorio e per celebrare la sua rinascita ospita il Mine Festival.

La prima edizione del Mine Festival

Il Mine Festival è una rassegna che unisce cultura, comunità e partecipazione, in programma dal 12 al 14 giugno, organizzato e realizzato dalla comunità di Emarèse.

L’iniziativa nasce dell’ambito del progetto “It’s Mine. Collaudi per la valorizzazione culturale delle miniere di amianto di Emarèse” e propone quindi un modo nuovo di abitare e raccontare il paesaggio, mettendo in relazione la memoria del lavoro minerario, il recupero ambientale, la partecipazione degli abitanti e la produzione culturale contemporanea.

Al centro c’è l’idea di una riappropriazione collettiva, “It’s mine”, dall’inglese “è mio”, di un luogo che appartiene alla storia di Emarèse e che oggi può diventare spazio di incontro, conoscenza, immaginazione e produzione culturale.

Il centro culturale Le Milieu di Emarèse. Ph. Roberto Roux

Il programma

Il programma è ancora in fase di definizione.

Le iniziative si svilupperanno tra il centro culturale Le Milieu, il forno di comunità di Erésaz e altri luoghi simbolici del paese.

Il Festival aprirà con l’apertura della mostra fotografica Voci Nascoste. Le lingue che resistono, promossa dall’Associazione La Clé sur la Porte, con il sostegno del Consiglio Valle, ideato e curato da Camera – Centro Italiano per la Fotografia di Torino.

In mostra le fotografie di Arianna Arcara, Antonio Ottomanelli e Roselena Ramistella.

La seconda esposizione in programma è Forma e Materia, una personale dello scultore locale Marco Roux, curata dalla Pro loco di Emarese.

La serata proseguirà con il dj set di Capiuz sulla terrazza di Le Milieu e con un appuntamento musicale dei Pitularita al forno di comunità di Erésaz.

Sabato 13 giugno panificazione e pranzo di comunità dedicato al tema “pane buono” e realizzato in collaborazione con Slow Food, le attività per i più giovani curate da Cactus Film Festival, il reading di Macaco di Simone Torino e, in serata, il live di Marta Del Grandi che presenterà il suo ultimo album Dream Life.

Domenica 14 giugno il programma proseguirà con il workshop Oltrespazio. Nutrimento anima e corpo, un secondo appuntamento conviviale dedicato al cibo “sano, buono e giusto”, laboratori a cura dell’Associazione La Clé sur la Porte, e il concerto della cantautrice valdostana Helen Aria.

Il festival terminerà con una cena di comunità.

(re.aostanews.it)