Legge elettorale, maggioranza lavora a nuovo testo base. Verso Bignami 2: soglia a 42%
Roma, 21 mag. (askanews) – Maggioranza al lavoro sui ritocchi alla legge elettorale. Secondo quanto si apprende da fonti del centrodestra, tuttavia, l’ipotesi che sta prendendo corpo in queste ore non sarebbe quella di procedere attraverso il deposito di una serie di emendamenti. L’idea è infatti quella di presentare una sorta di versione bis dell’originario testo a prima firma del capogruppo di Fdi, Galeazzo Bignami, da adottare come testo base al termine della discussione generale.
Resta fermo l’impianto di un proporzionale con premio di maggioranza ma tra le modifiche più rilevanti, c’è proprio l’innalzamento della soglia minima per accedervi che dovrebbe passare dal 40% al 42%. Sparisce anche il ballottaggio che al momento era previsto nel caso in cui nessuna delle due coalizioni avesse raggiunto, appunto, la quota per il premio.
Scende alla Camera il tetto massimo di parlamentari a cui si può accedere che dovrebbe calare a 220-222, anche se il premio rimane comunque di 70 deputati e 35 senatori.
Per eliminare il rischio di risultato difforme tra le due Camere, poi, si stabilisce che il premio si assegna solo in caso di risultato univoco, altrimenti si procede su base proporzionale.
Si tratta in sostanza di aspetti che erano stati affrontati nel corso dell’ultimo vertice dei leader a palazzo Chigi con Giorgia Meloni e su cui successivamente i tecnici dei vari partiti hanno lavorato per tradurre in norma i principi. Inoltre, si sottolinea, sono anche ritocchi che tengono conto di quanto emerso nel corso delle audizioni in commissione che si sono conclusi proprio ieri.
