Lollobrigida: Italia stabile, più forte e più ascoltata in Ue
Roma, 21 mag. (askanews) – “L’Italia è oggettivamente più forte sul piano internazionale, più ascoltata sul piano europeo, gli investimenti nella nostra nazione crescono perché viene considerata dalla finanza più stabile di qualsiasi altra nazione. E questo in parte per il quadro internazionale stabile, ma anche per la capacità del governo di aver creato una condizione di maggiore sicurezza”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida a margine del Festival dell’Economia in corso a Trento.
Lollobrigida ha sottolineato che oggi lo spread è “ai minimi storici”, che “la Borsa in Italia è i massimi storici e anche questo per noi è un indicatore importante” e che anche la disoccupazione è “ai minimi storici nella storia repubblicana, con un incremento in particolare dell’occupazione femminile e nel lavoro a tempo indeterminato: sono dati importanti che vanno raccontati”.
Per quanto riguarda l’agricoltura, “i dati sono eccezionali – ha detto il ministro – abbiamo una crescita dell’export che tocca i 73 miliardi di euro, e siamo divenuti la prima agricoltura per valore aggiunto superando Francia e Germania”.
Tutto in un contesto, ha ricordato Lollobrigida, di “crisi in Europa, che si è dimostrata più debole e poco ascoltata perché evidentemente poco considerata dal resto dei player mondiali. Gli errori che l’Europa ha compiuto fino ad oggi sono innegabili perché nel tempo l’Unione Europea è diventata burocrazia farraginosa che impone regole che spesso desertificano il nostro sistema produttivo rendendolo più debole ed è per questo che stiamo pagando gli errori del passato”.
Per questo “l’Italia anche negli ultimi giorni in maniera molto importante chiede un cambio di rotta, un cambio di direttrice, un ritorno a quelle che erano gli obiettivi strategici, intanto cominciando – ha concluso il ministro – a togliere quelle regole inutili che hanno impedito ai nostri imprenditori di fare bene il loro mestiere, perché dall’altra parte dobbiamo essere consapevoli oltre orgogliosi in Italia e anche in Europa di avere un sistema sano virtuoso sostenibile da ogni punto di vista che purtroppo è stato frenato da scelte politiche sbagliate del passato”.
