Minori con obesità grave, prosegue la raccolta fondi per DOMUS-B
Milano, 21 mag. (askanews) – Prosegue la raccolta fondi promossa dalla Fondazione Bambino Gesù del Cairo ETS per la realizzazione di DOMUS-B, il primo modulo abitativo sperimentale in Italia progettato per minori con obesità grave e condizioni cliniche complesse. La campagna, avviata il 30 marzo 2026 sulla piattaforma For Funding di Intesa Sanpaolo, continuerà fino al 31 luglio 2026 con un obiettivo di raccolta pari a 100.000 euro.
La Fondazione, presieduta da Monsignor Yoannis Lazhi Gaid, già Segretario personale di Sua Santità Papa Francesco, sviluppa il progetto in collaborazione con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma e il Policlinico Gemelli, con l’obiettivo di offrire una risposta concreta e innovativa alle esigenze di bambini e famiglie che affrontano situazioni cliniche particolarmente delicate.
DOMUS-B nasce dalla storia di Mariano, dodicenne originario di Maida, in provincia di Catanzaro, affetto da una patologia rara che lo ha portato a raggiungere quasi 200 kg. La Fondazione lo ha preso in carico offrendo supporto sanitario e logistico, trasformando la sua esperienza in un modello progettuale concreto. La sua vicenda ha attirato l’attenzione dei media e delle istituzioni, fino all’udienza privata con Papa Leone XIV.
Il modulo abitativo, delle dimensioni di 12×3 metri, sarà progettato secondo criteri di architettura assistiva bariatrica pediatrica: accessibilità totale, domotica, sistemi di sicurezza avanzati e arredi dedicati. Il progetto prevede inoltre la realizzazione del primo Libro Bianco sull’abitazione bariatrica pediatrica, open source, contenente linee guida rivolte a famiglie, progettisti e istituzioni.
Il budget della raccolta fondi coprirà la costruzione e l’allestimento del modulo, la formazione dei caregiver, il monitoraggio clinico e la produzione della documentazione scientifica necessaria alla validazione del modello. Mariano sarà tra i primi beneficiari del progetto e contribuirà direttamente alla sperimentazione del percorso. DOMUS-B risponde a un bisogno reale e sempre più urgente: ridurre le barriere, aumentare la sicurezza e migliorare la qualità della vita dei bambini con bisogni clinici complessi e delle loro famiglie.
“Desidero esprimere la mia più sincera gratitudine a tutti coloro che, dal 30 marzo scorso ad oggi, hanno scelto di sostenere DOMUS-B con partecipazione, sensibilità e generosità – ha dichiarato Monsignor Yoannis Lazhi Gaid -. Il sostegno ricevuto in queste settimane testimonia quanto sia forte l’attenzione verso i bambini più fragili e verso le loro famiglie, spesso costrette ad affrontare quotidianamente difficoltà enormi. DOMUS-B non rappresenta soltanto un progetto abitativo innovativo, ma un modello concreto di accoglienza, cura e dignità. Continueremo a lavorare con determinazione affinché la raccolta fondi possa raggiungere entro il 31 luglio l’obiettivo prefissato e permettere la realizzazione di questo importante progetto, che auspichiamo possa diventare nel tempo un modello replicabile anche in altre realtà”.
