A Roma il workshop “Sogni d’Oro” sull’importanza del sonno
Roma, 22 mag. (askanews) – A Roma l’incontro “Sogni d’Oro”, nato per portare al pubblico le conoscenze scientifiche sul sonno, le strategie efficaci e le risorse disponibili. Un workshop organizzato dall’Osservatorio MOHRE durante i Sanidays, con il Patrocinio dell’Intergruppo Parlamentare Stili di Vita.
Argomento centrale l’insonnia, il disturbo del sonno più diffuso al mondo. Un terzo della popolazione adulta, circa il 35%, ne è infatti occasionalmente colpita, mentre per uno su 10 diventa un problema cronico. Ha parlato così Andrea Romigi, Direttore Centro di Medicina del Sonno Neuromed: “È un problema realmente importante, perché arriviamo almeno a un terzo per quanto riguarda le insonnie almeno transitorie. Ma il 15% della popolazione è affetto da insonnie croniche. Questo vuol dire che, in un paese come l’Italia, noi abbiamo almeno 8-10 milioni di persone che soffrono di insonnia cronica. L’insonnia cronica vuol dire almeno 3 volte a settimana e da almeno 3 mesi, con difficoltà di addormentamento, difficoltà nel mantenere il sonno, risveglio precoce, ma soprattutto conseguenze diurne”.
Ma l’insonnia non è solo un fastidio notturno. E’ infatti anche un rischio documentato per lo sviluppo e il peggioramento di numerose condizioni mediche e psichiatriche e provoca una perdita di qualità della vita. “Dobbiamo recuperare questo stile di vita come pilastro della salute, perché la carenza di sonno ha mostrato di essere in grado di determinare dei danni. Faccio un esempio: maggiore rischio di obesità, maggiore rischio di diabete, malattie cardiovascolari, aumento di ansia e depressione tra le altre. Per il MOHRE è molto importante essere oggi ai Sanidays. Consolidiamo una collaborazione che è nata lo scorso anno e quindi siamo molto contenti di essere qui” ha aggiunto Johann Rossi Mason, Direttrice dell’Osservatorio MOHRE
Nel corso dell’incontro, è stato trattato anche l’argomento dell’apnea ostruttiva del sonno, un disturbo sempre più diffuso ma spesso sottodiagnosticato. “Il paziente deve essere visitato e poi si devono seguire le linee guida e quindi richiedere un esame specifico, che è la polisonnografia, che è un esame che si fa ricevendo un apparecchietto che si indossa la notte. Il giorno dopo i dati vengono scaricati, vengono letti e questo ci consente di differenziare il russamento, rumoroso ma non pericoloso, dall’OSAS, cioè dalle apnee notturne che si dividono in tre gradi: lieve, medio e grave” ha concluso Fabio Beatrice, Primario Emerito di Otorinolaringoiatria ASL Città di Torino
La perdita di produttività dovuta all’insonnia, si misura anche economicamente. In Italia, la perdita è stata stimata in 16,5 miliardi di dollari l’anno. Un dato superiore ad altri Paesi europei come la Spagna (12 miliardi). L’appuntamento ha quindi acceso i riflettori sull’importanza del sonno come pilastro fondamentale della salute e del benessere quotidiano, promuovendo una maggiore consapevolezza su disturbi spesso sottovalutati, ma con un forte impatto sulla vita delle persone.
