Intesa Piemonte e Valle d’Aosta: «collaboriamo per far crescere ancora l’economia alpina»
Trasporti, sanità e salute, prodotti locali, Protezione civile e turismo i temi sui quali lavorare insieme
Un nuovo passo nel rafforzamento delle relazioni tra Valle d’Aosta e Piemonte.
Oggi, venerdì 22 maggio, al municipio di Pont-Saint-Martin, è stato sottoscritto il protocollo d’intesa tra il presidente della Regione Valle d’Aosta, Renzo Testolin, e il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio.
Erano presenti anche, per la Regione Valle d’Aosta, il vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico, Formazione e Lavoro, Trasporti e Mobilità sostenibile Luigi Bertschy, l’assessore al Bilancio, Finanze e Politiche creditizie Mauro Baccega e l’assessore al Turismo, Sport e Commercio Giulio Grosjacques, e, per la Regione Piemonte, l’assessore ai Trasporti Marco Gabusi, oltre al sindaco di Pont-Saint-Martin Marco Sucquet e il sndaco e il vicesindaco di Quincinetto, Angelo Canale Clapetto e Fausto Fosson.
L’accordo è finalizzato a formalizzare l’avvio di una collaborazione istituzionale e di attività di coordinamento tra le due amministrazioni regionali su una serie di temi di interesse comune, che saranno sviluppati attraverso strumenti di confronto e cooperazione tra gli enti coinvolti, con incontri a cadenza quadrimestrale.
«Ci sono una serie di peculiarità che evidentemente vogliono essere tradotte anche in un documento scritto, che oggi andiamo a firmare”, ha esordito il presidente Testolin -. Tra gli ambiti sui quali le due Regioni intendono sviluppare un percorso di collaborazione strutturato figurano la ferrovia e, più in generale, la viabilità.
«Si tratta di temi che incidono direttamente sulla vita delle comunità e dei nostri sindaci – ha sottolineato Alberto Cirio –. Sappiamo bene quanto sia importante il tema del Monte Bianco, per esempio, e abbiamo apprezzato che la Francia abbia per la prima volta aperto alla possibilità di ragionare sul raddoppio della canna. È un tema che deve essere analizzato insieme».
Un altro settore destinato a occupare un ruolo centrale nella collaborazione riguarda la valorizzazione dei prodotti locali.
«I rapporti già esistono, ma possono essere migliorati. È un tema che si concretizza nelle nostre produzioni, che aiutano molto le aree montane – ha aggiunto il presidente piemontese. Rilevante anche il capitolo dedicato alla sanità, ambito nel quale è già attivo un interscambio di servizi che le due amministrazioni intendono rafforzare.
Il diritto alla salute è irrinunciabile per tutti – ha proseguito Cirio – sia che si abiti in un villaggio di montagna, sia che si viva in piazza Castello, a Torino».
L’obiettivo è quello di sviluppare ulteriormente la telemedicina e cogliere le opportunità offerte dai finanziamenti europei destinati agli ospedali di montagna, considerati dal presidente del Piemonte un presidio strategico per i territori alpini.
Il protocollo rafforzerà inoltre la collaborazione in materia di Protezione civile, un settore nel quale Valle d’Aosta e Piemonte hanno già lavorato insieme in occasione di diverse emergenze, tra cui eventi franosi e dissesti idrogeologici.
«Nonostante sia stata stabilita una cadenza quadrimestrale degli incontri, sappiamo che esistono già numerose occasioni di confronto nella quotidianità, o comunque almeno due volte al mese per diversi motivi, come la Conferenza delle Regioni.
Questo protocollo rafforza ulteriormente la volontà di collaborare» ha aggiunto Testolin.
Tra gli esempi concreti di collaborazione figurano anche le iniziative a sostegno del turismo, delle stazioni sciistiche e dell’economia alpina più in generale.
Particolare attenzione sarà inoltre rivolta all’ambiente e, nello specifico, alla gestione del Parco Nazionale del Gran Paradiso, che si estende su entrambe le regioni e pone sfide comuni sotto il profilo della tutela e della valorizzazione del territorio.
Su questo tema il presidente Testolin ha dichiarato: «Abbiamo condiviso in questi ultimi mesi approcci anche molto delicati e costruito un percorso comune tra le due Regioni. Questo ha consentito, attraverso il Ministero competente, la ricostituzione del Consiglio di amministrazione del Parco, che ha iniziato a lavorare. Con il nuovo organismo ci siamo ripromessi di confrontarci a breve per condividere le necessità del territorio e individuare le risposte più adeguate».
(angela marrelli)
