La Regione VdA fa rete per la gestione delle risorse idriche e del territorio
Nella foto d'archivio, la centrale idroelettrica CVA di Montjovet
Ambiente, territorio
di Danila Chenal  
il 22/05/2026

La Regione VdA fa rete per la gestione delle risorse idriche e del territorio

Con questo obiettivo è stata sottoscritta una convenzione quadriennale tra i  dipartimenti di Protezione civile, Agricoltura e risorse naturali e Ambiente e territorio, la Fondazione Cima, l’Arpa Valle d'Aosta, la Fondazione Montagna Sicura e la Cva spa

La Regione VdA fa rete per la gestione delle risorse idriche e del territorio.

Con questo obiettivo è stata sottoscritta una convenzione quadriennale tra i  dipartimenti di Protezione civile, Agricoltura e risorse naturali e Ambiente e territorio, la Fondazione Cima, l’Arpa Valle d’Aosta, la Fondazione Montagna Sicura e la Cva spa, finalizzata alla gestione delle risorse idriche e alla prevenzione dei rischi naturali sul territorio valdostano.

I pilastri dell’intesa

Tra i pilastri dell’intesa figurano la previsione e il monitoraggio delle alluvioni, la stima della risorsa idrica per i fabbisogni irrigui e per la gestione dei prelievi, con particolare riferimento alla disponibilità di acqua contenuta nel manto nevoso, la pianificazione di protezione civile e la valutazione di sistemi di previsione degli incendi boschivi, tutte attività che verranno analizzate anche in relazione all’impatto dei cambiamenti climatici. L’accordo prevede inoltre un “audit” delle procedure di allertamento per minimizzare i rischi legali e garantire processi decisionali sempre più efficaci e trasparenti.

L’accordo

L’accordo consolida un’esperienza decennale di collaborazione tra i diversi enti e sancisce la prosecuzione del lavoro che li ha visti impegnati fianco a fianco, permettendo ai tecnici coinvolti di acquisire competenze complementari fondamentali per gestire la complessità del territorio montano. L’obiettivo della convenzione è di fare rete e, attraverso un approccio multidisciplinare, coordinare le attività tecniche per la previsione delle inondazioni, la valutazione della risorsa idrica, il monitoraggio della siccità, del fabbisogno irriguo, la verifica dei sistemi di previsione degli incendi boschivi, la stima quali-quantitativa delle superfici erbacee regionali, la pianificazione di protezione civile e l’analisi dell’impatto dei cambiamenti climatici sul ciclo idrologico.

Una sinergia che permetterà di ottimizzare le risorse, evitando duplicazioni di attività e garantendo un risparmio economico e una maggiore efficacia nelle azioni di protezione civile.

(re.aostanews.it)

 

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