I Carabinieri con “Rai coltiva il futuro”, quarta tappa a Trieste
Roma, 27 mag. (askanews) – Al Giardino comunale di Piazza Rosmini a Trieste è stata ospitata la quarta tappa di “Rai coltiva il futuro”, iniziativa che ha visto la messa a dimora di piante provenienti dai vivai del Comando Carabinieri per la Tutela della Biodiversità. Il progetto “Rai coltiva il futuro”, partito a novembre dello scorso anno a Cagliari e proseguito poi a Palermo e Cosenza, sta portando la Rai a piantare nuovi arbusti in alcune delle città italiane in cui si trovano gli insediamenti del Servizio Pubblico, come gesto tangibile di attenzione verso l’ambiente e le comunità locali.
L’iniziativa è ideata da Rai Per la Sostenibilità-ESG con il supporto dell’Arma dei Carabinieri – Comando per la Tutela della Biodiversità che a Trieste è stato rappresentato dal Colonnello Alberto Veracini, Comandante del Reparto Carabinieri Biodiversità di Pieve Santo Stefano. La cornice del progetto è il protocollo d’intesa in essere tra Rai e il Ministero della Difesa, curato dalla Direzione Canone, Beni Artistici e Accordi Istituzionali, per promuovere la tutela del patrimonio ambientale attraverso azioni concrete che si affiancano alle tante e note iniziative editoriali della Rai.
L’area individuata, con la collaborazione del Comune di Trieste e della Direzione Coordinamento Sedi Regionali ed Estere – Rai Friuli-Venezia Giulia, è stata il Giardino comunale di Piazzale Rosmini intitolato dal 2014 a Marco Luchetta, Alessandro Ota, Dario D’Angelo e Miran Hrovatin, operatori dell’informazione morti in missione a Mostar e Mogadiscio. Lì sono state messe a dimora piante di acero trilobo, albero di Giuda, biancospino, ciliegio canino e corniolo: essenze comuni nella zona e la cui crescita arricchirà il patrimonio naturale del Giardino.
La cerimonia ufficiale con l’apposizione di una targa, si è svolta alla presenza del Sindaco Roberto Dipiazza, di amministratori locali e regionali, di rappresentanti delle istituzioni civili, militari e religiose, e della Rai.
