Aosta: nuovo palaghiaccio confermato per la primavera 2029, il vecchio dovrebbe poter rimanere in piedi
Il capogruppo di Forza Italia Christian Chuc ha voluto chiedere delucidazioni sullo stanziamento di circa 200 mila euro per prolungare la vita del vecchio palaghiaccio. Cometto: «Inevitabile, non possiamo rischiare di perdere oltre 500 atleti»
Pare essere confermata per la primavera del 2029 l’apertura del nuovo palaghiaccio di Aosta. E fino ad allora il comune intende investire per tenere in piedi la vecchia struttura, anche perché la vulnerabilità antisismica sembrerebbe poter essere sanata e soprattutto «non vogliamo lasciare a piedi oltre 500 atleti con le loro famiglie», per andare con l’assessore Corrado Cometto.
Palaghiaccio di Aosta: la telenovela
Questa la situazione aggiornata della telenovela riguardante il palaghiaccio di Aosta, tornata a galla in consiglio comunale per mano dell’interrogazione presentata dal capogruppo di Forza Italia, Christian Chuc, che ha ricordato i 170 mila euro investiti per risolvere temporaneamente i problemi di raffreddamento della pista e i 35 mila euro investiti per lo studio di fattibilità atto a verificare la possibilità di interventi antisismici per prolungare la vita dell’attuale palaghiaccio.
«Si sono spesi circa 200 mila euro per prolungare la vita di una struttura che ha abbondantemente superato i limiti di vita – ha detto in aula Christian Chuc -. Bisogna interrogarsi su come vengono impiegate la risorse pubbliche, visto che non stiamo parlando di un semplice intervento di manutenzione ordinaria su una struttura destinata a non rimanere patrimonio stabile, ma di continui lavori e ci chiediamo fino a che punto possano essere sostenibili».
Il capogruppo di Forza Italia si è chiesto se esista «una reale pianificazione economica e tecnica o si prevede di andare avanti di emergenza in emergenza – ha continuato -. Si continua a spendere per il palaghiaccio, poi si tralasciano strutture come il Palaindoor o via Volontari del Sangue, per cui bisogna rimuovere il tetto in eternit».
Palaghiaccio: «Per sopravvivenza ci sono concrete possibilità»
L’assessore alle Opere pubbliche, Corrado Cometto, ha sottolineato come sia necessario tenere in piedi la vecchia struttura finché non ci sarà il nuovo impianto.
Cometto parte dai conti, evidenziando come il costo del gruppo frigorifero in affitto fino al 31 dicembre sarà di 108 mila euro più Iva per le prime 33 settimane, poi 3.500 euro per ogni settimana ulteriore.
«In ogni caso non si potrà superare la soglia prevista per l’affidamento diretto – ha spiegato Cometto -. Questo servirà solo per redigere il bando per l’affitto più esteso, che ci porterà fino al 2029».
Corrado Cometto è poi entrato nei dettagli.
«Teniamo in vita la vecchia struttura perché non vogliamo dispedere il patrimonio sportivo fatto di oltre 500 atleti, molti anche di alto livello – ha aggiunto l’assessore -. Il palaghiaccio attuale, certo, al momento non ha garanzie scritte di rimanere in vita anche dopo il 2026, ma dai primi approfondimenti abbiamo ricevuto rassicurazioni che questo si potrà fare, altrimenti non ci saremmo mossi in certe direzioni».
Insomma, tutte le decisioni sono state «sofferte, ma necessarie – ha concluso Cometto -. Il cantiere per il nuovo palaghiaccio dovrebbe partire entro qualche mese per essere pronto nella primavera 2029, quando partirà anche la maxi rata del leasing in costruendo. Abbiamo valutato scenari alternativi, ma non sono percorribili e l’unica garanzia per non buttare a mare un patrimonio sportivo come questo è la strada decisa».
Altri impianti: «Impegno notevole»
Corrado Cometto si è poi tolto qualche sassolino sugli altri impianti sportivi.
«Abbiamo messo 2 milioni per riaprire il Palaindoor – si è congedato -. C’è altro da fare? Sicuramente. Si pensi poi alla pista di atletica, ai lavori per la piscina scoperta che inizieranno in autunno, ci siamo impegnati in maniera notevole per garantire servizi all’altezza».
(al.bi.)
