“Festa del Bacalà alla Vicentina”: Sandrigo racconta filiera stoccafisso
Milano, 31 mag. (askanews) – La 39esima “Festa del Bacalà alla Vicentina” si terrà a Sandrigo (Vicenza) dal 17 al 20 e dal 24 al 28 settembre 2026, con un’edizione che mette al centro non solo uno dei piatti simbolo del Veneto, ma anche la crescente difficoltà di approvvigionamento dello stoccafisso, tra quote di pesca ridotte, minori volumi disponibili e prezzi in aumento.
Il tema attraversa l’intera manifestazione e sposta l’attenzione dalla sola dimensione gastronomica alla filiera della materia prima. Il bacalà alla vicentina nasce infatti dallo stoccafisso, cioè dal merluzzo artico essiccato naturalmente. Nel caso dello “Stoccafisso di Lofoten Igp”, si tratta di Skrei, il merluzzo selvaggio artico pescato nel mare delle isole Lofoten, a nord del Circolo Polare Artico, poi sottoposto a un lungo processo di essiccazione e stagionatura senza additivi o conservanti.
Negli ultimi due anni la disponibilità della materia prima si è ulteriormente ridotta. Secondo i dati richiamati dagli organizzatori, la quota 2025 del merluzzo artico nel Mare di Barents è stata fissata a 340mila tonnellate, con un taglio del 25% rispetto all’anno precedente. Per il 2026 il governo norvegese ha annunciato un’ulteriore riduzione a 285mila tonnellate, il 16% in meno sul 2025 e il livello più basso dal 1991.
La contrazione delle quote si riflette anche sul commercio internazionale dello stoccafisso. Il Norwegian Seafood Council ha segnalato per il 2025 il quarto anno consecutivo di minimo storico nei volumi di export, con 1.571 tonnellate spedite verso l’Italia, in calo del 14% sull’anno precedente. Nello stesso periodo il prezzo all’export dello stoccafisso di merluzzo ha superato per la prima volta le 400 corone norvegesi al chilo nell’ultimo trimestre dell’anno.
Per Sandrigo, che da decenni lega la propria identità pubblica a questo piatto, il tema non è secondario. “Lo stoccafisso è un prodotto sempre più raro, che richiede tempo, cura e rappresenta un patrimonio prezioso della nostra cultura gastronomica – ha sottolineato il presidente di Pro Sandrigo Antonio Chemello -. Per questo la scelta di Pro Sandrigo resta quella di utilizzare solo ‘Stoccafisso di Lofoten’ Igp, continuando a contenere dove possibile i costi organizzativi senza intervenire sulla qualità della materia prima”.
La linea adottata dagli organizzatori si tradurrà anche nell’offerta gastronomica della festa. Il bacalà alla vicentina sarà preparato secondo la ricetta tradizionale della Confraternita del Bacalà alla Vicentina, accanto a una serie di piatti costruiti sullo stesso ingrediente, dai ravioli fatti a mano agli gnocchi di patate, dalla pizza gourmet ai bigoli al torcio fino al risotto. Sono previste anche proposte per bambini, vegetariani e celiaci, mentre gli abbinamenti con il vino saranno curati dalla Cantina Beato Bartolomeo Breganze.
L’edizione 2026 si inserisce inoltre nell’anno in cui l’Accademia Italiana della Cucina ha dedicato il proprio tema annuale a “Baccalà, stoccafisso e gli altri pesci conservati sotto sale o essiccati o affumicati nella cucina della tradizione regionale”. Il riferimento allarga la lettura del bacalà alla vicentina, che viene presentato non soltanto come specialità locale ma come parte di una storia alimentare più ampia, legata alla conservazione del pesce, ai commerci e agli approvvigionamenti internazionali.
Accanto alla cucina, il programma comprende una parte culturale che richiama il viaggio di Pietro Querini e la diffusione dello stoccafisso nella cultura veneta. Dal 24 al 29 settembre Villa Sesso Schiavo ospiterà la mostra “Viaggio, sapori e identità: il racconto fotografico sul viaggio di Querini”. Sono previsti anche mini tour guidati tra ville e oratori di Sandrigo, mentre venerdì 25 settembre alle 21 in piazza Santi Filippo e Giacomo andrà in scena “Note sulla Via Querinissima”, opera musicale nata dagli scambi tra gli studenti dell’Istituto comprensivo Zanella di Sandrigo e scuole di musica lungo il percorso terrestre seguito da Querini nel rientro a Venezia del 1432.
Prima dell’avvio ufficiale della festa sono in calendario tre appuntamenti. Sabato 29 agosto Villa Mascotto di Ancignano ospiterà “Bacco & Bacalà”, con cicchetti a base di bacalà, vini e cocktail. Martedì 15 settembre sarà la volta del “Gran Galà del Bacalà”, costruito attorno al viaggio europeo di Pietro Querini tra baccalà e stoccafisso. Lunedì 21 settembre, nell’area gastronomica di Parco 3000, si terrà invece “Riso… Ti Amo”, dedicato al risotto proposto in quattro varianti.
La manifestazione è organizzata da Pro Sandrigo con il patrocinio della Regione del Veneto e del Comune di Sandrigo, insieme con la partecipazione della Confraternita del Bacalà alla Vicentina.


