Trump irrigidisce le condizioni per un possibile accordo con l’Iran
Roma, 31 mag. (askanews) – Il presidente Usa Donald Trump ha irrigidito le condizioni di una possibile intesa quadro per porre fine alla guerra con l’Iran e ha inviato a Teheran nuove proposte, nel tentativo di accelerare una risposta iraniana su un memorandum d’intesa ancora non definito.
Secondo il New York Times, che cita tre funzionari, Trump ha modificato i termini del possibile accordo, anche se non è stato subito chiaro quali cambiamenti siano stati apportati al testo. Il presidente Usa, riferiscono due funzionari, avrebbe espresso preoccupazione per alcune parti dell’intesa che prevederebbero lo sblocco di fondi a favore dell’Iran, un punto politicamente sensibile per Trump, che in passato ha criticato duramente l’ex presidente Barack Obama per una scelta analoga nell’accordo sul nucleare iraniano firmato oltre dieci anni fa.
Trump sarebbe inoltre frustrato dai tempi della risposta iraniana alle proposte statunitensi. Le bozze sono state elaborate con il coinvolgimento di intermediari, tra cui il Pakistan. Secondo un funzionario, le modifiche più dure volute dal presidente Usa potrebbero essere pensate per aumentare la pressione su Teheran e spingerla ad accettare il quadro già trasmesso per l’approvazione alla guida suprema iraniana, Mojtaba Khamenei.
Il percorso resta però complesso. Raggiungere la guida suprema sarebbe difficile e qualsiasi modifica al documento, noto come memorandum d’intesa, rischia di produrre ulteriori ritardi. Venerdì Trump ha riunito per due ore nella Situation Room i principali consiglieri per discutere una possibile fine della guerra, ma l’incontro si è concluso senza annunci.
Anche Axios, citando un alto funzionario dell’amministrazione Trump e una fonte informata, ha riferito che il presidente Usa vuole precisare i dettagli del trasferimento a Washington dell’uranio arricchito iraniano e la formulazione della clausola sull’apertura dello Stretto di Hormuz.
La bozza di accordo prevede attualmente l’impegno dell’Iran a non perseguire armi nucleari. In base al testo, le parti avrebbero 60 giorni per raggiungere un’intesa sul programma nucleare iraniano e sull’allentamento delle sanzioni statunitensi. Il punto centrale dei negoziati riguarderebbe le scorte iraniane di uranio arricchito e i limiti a un ulteriore arricchimento.
“Si tratta di dettagli più specifici su come gli Stati uniti ottengono il materiale e sui tempi”, ha detto ad Axios un alto funzionario dell’amministrazione Trump, riferendosi all’uranio arricchito. Un’altra fonte citata dal portale ha aggiunto che la Casa bianca vuole modificare anche la clausola sull’apertura dello Stretto di Hormuz.
Il quadro negoziale, secondo il New York Times, porterebbe di fatto alla fine della campagna militare israelo-statunitense contro l’Iran in cambio della revoca del blocco iraniano dello Stretto di Hormuz, passaggio cruciale per il trasporto di petrolio e gas. Lo Stretto era aperto al traffico commerciale prima dell’inizio dei bombardamenti contro l’Iran, il 28 febbraio.
Le questioni più delicate, tra cui il futuro del programma nucleare iraniano, verrebbero rinviate a successivi round negoziali. Secondo Axios, a Trump è stato riferito che gli iraniani dovrebbero presentare una risposta entro circa tre giorni.


