Cogne, bocciata la risoluzione sulla Valnontey: scintille in Consiglio
comuni
di Fausto Vassoney  
il 05/06/2026

Cogne, bocciata la risoluzione sulla Valnontey: scintille in Consiglio

Non incontra il favore dell'assemblea l'iniziativa della minoranza, tensioni tra il sindaco Truc e il capogruppo Allera

Cogne, bocciata la risoluzione sulla Valnontey: scintille in Consiglio.

Non incontra il favore dell’assemblea l’iniziativa della minoranza, tensioni tra il sindaco Truc e il capogruppo Allera.

La risoluzione della minoranza

Si è riunito ieri, giovedì 4 giugno, il Consiglio comunale di Cogne.

All’ordine del giorno, anche una risoluzione presentata dal gruppo di minoranza Ensemble Pour l’Avenir de Cogne, che chiedeva al Consiglio di prendere posizione in modo che «il futuro collegamento dell’abitato di Valnontey sia realizzato attraverso un unico ponte carrabile, pedonale e ciclabile», anziché prevedere due alternative (quella da un ponte e quella da due ponti) come indicato nel quadro esigenziale stilato dal Comune.

«Su una questione così importante non si può continuare a rimandare la decisione», ha sottolineato il gruppo di Franco Allera chiedendo al Consiglio una presa di posizione politica sulla linea da seguire per la ricostruzione della Valnontey.

Tra le obiezioni avanzate dall’opposizione, anche quella relativa alla scelta di comprendere, nel Documento di Indirizzo alla Progettazione portato ieri in Consiglio, soltanto parte degli interventi (quelli relativi alla ricostruzione del ponte e alla costruzione degli argini).

«Inserire nel Dip solo questi interventi significa condannare la Valnontey a cantieri per i prossimi 10 anni – ha tuonato Allera -. Serve il coraggio di andare a integrare con altri interventi non legati alla protezione civile e guardare alla progettazione nell’insieme. Inorridisco nel pensare che si voglia andare avanti solo con ponte e arginature».

La posizione della maggioranza

La maggioranza, raccolte le osservazioni dell’opposizione, ha poi fornito la propria posizione.

«La scelta di stilare un quadro esigenziale è stata una scelta oculata e non il frutto di un’indecisione politica – ha risposto il sindaco Denis Truc -. Questo ha uno sguardo più ampio, mentre il Dip che approviamo oggi si concentra su interventi più specifici. Anche perché i finanziamenti hanno destinazioni specifiche e una serie di interventi messi nel quadro esigenziale non possono essere inseriti in questo Dip, perché non rientrerebbero nei requisiti richiesti dalla protezione civile per il finanziamento».

Sulla questione al centro della risoluzione, riguardante la scelta tra uno o due ponti, il sindaco ha aggiunto: «La risoluzione vuol fare emergere l’idea che non abbiamo le idee chiare, ma leggendo il quadro esigenziale si comprende che abbiamo indicato l’opzione A, quella che prevede un solo ponte, come prioritaria. Non si lascia la scelta in mano al progettista, ma, visto che i soldi in ballo sono tanti, si inserisce una opzione B che ci tutela in caso le analisi idrauliche dovessero definire non percorribile l’opzione A».

Scintille in Consiglio

Il dibattito è poi sfociato in un confronto più acceso tra sindaco e leader dell’opposizione.

Allera, rivolgendosi al pubblico, ha domandato: «Abitanti di Valnontey, volete davvero vedere il vostro paese trasformato in un cantiere per i prossimi 10 anni? C’è la necessità fin da oggi di attivarsi anche per l’arredo urbano e di concepire un progetto che guardi più all’insieme e che possa essere finanziato in parte con risorse nostre, in parte della Regione e in parte della protezione civile».

«Esprimersi così significa fare terrorismo – ha replicato Truc -.  Non possiamo permetterci di perdere questi finanziamenti per via di voli pindarici e per la presunzione di aver inserito in questo Dip più aspetti di quelli che possono essere finanziati. La vostra è una strumentalizzazione del nostro modo di portare avanti il lavoro, che è quello conforme alle regole».

Respinta la risoluzione e approvato il Dip

La risoluzione presentata dalla minoranza è poi stata messa in votazione e bocciata con 10 voti contrari e 4 favorevoli.

Il Documento di indirizzo alla progettazione, comprensivo degli interventi di rifacimento del ponte e degli argini a monte e a valle dell’attraversamento, è invece stato approvato con 10 voti favorevoli e 4 contrari.

Ora, i prossimi passi riguarderanno la messa a gara della progettazione degli interventi per un importo previsto di circa 500 mila euro.

 

(f.vassoney)

 

 

 

 

 

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