L’addio di Picierno al Pd e la corsa per la vicepresidenza del Parlamento europeo
AskaNews
di admin Administrator  
il 06/06/2026

L’addio di Picierno al Pd e la corsa per la vicepresidenza del Parlamento europeo

Roma, 6 giu. (askanews) – L’addio al Pd di Pina Picierno, vice presidente del Parlamento europeo, non ha fatto cadere nessuno dal letto: ormai da tempo era data in uscita dal partito, in crescente disagio verso la linea “identitaria” di Elly Schlein: il Pd che abbiamo voluto al Lingotto non esiste più”, ha detto.

Picierno è solo l’ultima di una serie di personalità che hanno lasciato i Dem da quando è in carica la segretaria: negli anni passati Giuseppe Fioroni, Caterina Chinnici, Enrico Borghi, Carlo Cottarelli, Annamaria Furlan, Andrea Marcucci. Quindi, solo negli ultimi mesi, Elisabetta Gualmini e Marianna Madia. Certo quello della vice presidente dell’Europarlamento è particolarmente doloroso: al di là della carica ricoperta, Picierno (che ha iniziato nella Margherita, vicina a Ciriaco De Mita) era nel partito dalla fondazione, oltre che campionessa di preferenze (oltre 220 mila alle elezioni europee, ben 527 i voti ottenuti per la carica). Per questo il 4 giugno, quando è arrivata l’ufficialità, tra i riformisti c’era chi ironizzava amaramente di un partito che farà la fine dei “Dieci piccoli indiani” di Agatha Christie.

Picierno ha aderito a Renew, con cui tenterà di riottenere la vicepresidenza del Parlamento europeo. Per quanto riguarda l’Italia è data in transito verso Azione. Infatti il 15 sarà a Milano con Carlo Calenda per presentare al Teatro Franco Parenti il “Movimento degli europeisti”. Intanto, però, l’uscita dal Pd ha aperto (o scoperto) i movimenti in corso per la vicepresidenza sin qui ricoperto da Picierno. Le cariche sono in scadenza a metà mandato della legislatura europea, a fine 2026, e quel posto faceva gola e da S&D è giunta subito la richiesta di dimissioni. “Non è stata presentata – si legge nella nota di un portavoce diffusa il 4 – alcuna richiesta formale di uscita dal gruppo S&D da parte di nessun suo membro. Se una tale richiesta dovesse essere formalizzata da parte dell’eurodeputata e vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno, ci aspetteremmo che si dimettesse dalla sua vicepresidenza”. Questo perché, sottolinea, “pur riconoscendo che il regolamento del Parlamento europeo le consente tecnicamente di mantenere la vicepresidenza, farlo sarebbe politicamente incoerente”. “Le vicepresidenze al Parlamento europeo sono il risultato di negoziati durante il processo costitutivo” dell’Assemblea dopo le elezioni europee, “e riflettono il peso dei gruppi politici”, spiega ancora il portavoce. Questo significa, conclude, che Picierno “ricopre una posizione che appartiene al gruppo S&D”.

Se Picierno lascerà libero il posto, o comunque alla scadenza di metà mandato, chi subentrerà? Quella italiana è la componente nazionale più consistente del gruppo S&D e dunque potrebbe pienamente rivendicarlo. I rumors dicono che lo vorrebbe Nicola Zingaretti, capo delegazione Dem, che avrebbe avuto il via libera da Schlein. Il suo ruolo attuale gli va un po’ stretto, ma anche tra i suoi europarlamentari non tutti sono pienamente soddisfatti del suo operato. La vicepresidenza, nota uno di loro, “sarebbe decisamente più nelle sue corde”.

Se l’operazione andasse in porto ci sarebbe quindi da nominare il nuovo capo delegazione del Pd. E in questo caso il nome più accreditato è quello di Camilla Laureti, attualmente responsabile delle politiche agricole e alimentari nella segreteria nazionale Pd e vicepresidente del Gruppo dei Socialisti & Democratici. Tra gli eurodeputati è l’unica che al congresso si era schierata con Schlein e dunque la appare nomina scontata. Del resto, per molti eurodem, è già una sorta di “capogruppo ombra”.

Di Alberto Ferrarese e Lorenzo Consoli

[Zingaretti (con il via libera di Schlein) ci prova, Laureti pronta a guidare la delegazione|PN_20260606_00035|nl50| https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/06/20260606_115019_01E38A85.jpg |06/06/2026 11:50:24|L’addio di Picierno al Pd e la corsa per la vicepresidenza del Parlamento europeo|Pd|Politica, Europa Building]

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