Sull’Ucraina torna a correre la locomotiva franco-tedesca, Meloni diserta summit Tivat
AskaNews
di admin Administrator  
il 06/06/2026

Sull’Ucraina torna a correre la locomotiva franco-tedesca, Meloni diserta summit Tivat

Roma, 6 giu. (askanews) – Sembra proprio che la locomotiva franco-tedesca (con il supporto del motore un po’ ingolfato del Regno Unito) abbia ripreso a correre. Sull’Ucraina Emmanuel Macron e Friedrich Merz sono in una fase di grande attivismo, con Giorgia Meloni al momento esclusa (o auto-esclusa?) dai giochi. Questa sera, domenica, i tre a Londra incontreranno il presidente Volodymyr Zelensky.

E ci sarebbero ancora loro dietro l’iniziativa del leader ucraino di scrivere, il 4 giugno, una lettera aperta a Vladimir Putin per proporre un incontro. Formalmente la risposta del leader russo è stata un no, anche piuttosto sprezzante. Ma in realtà, secondo rumors diplomatici, qualcosa si starebbe muovendo. Il dinamismo franco-tedesco, però, rivela una fonte diplomatica italiana, non è stato gradito al primo piano di Palazzo Chigi. Siamo tornati, insomma, a una di quelle fasi di “gelo”, in particolare con Eliseo, che più volte si sono viste nei mesi scorsi.

La rappresentazione plastica è stato il vertice Ue-Balcani Occidentali di Tivat in Montenegro dove, all’ultimo momento, la premier italiana non è andata. Eppure lei stessa ha sempre sottolineato l’importanza che l’Italia dà a quell’area, parlando anche di “riunificazione” piuttosto che di “allargamento”. Ancora alla vigilia, in un background, fonti italiane ricordavano che “da tempo l’Italia è tra i principali promotori dell’integrazione dei Balcani occidentali nell’Unione europea”, rimarcando che ” è impegnata nel sostenere un approccio strategico che, pur nella complessità delle sfide dell’area, riconosca la necessità di offrire a questi Stati una chiara prospettiva di integrazione”. Invece venerdì 5 alle 13.50, a vertice quasi concluso (la fine era prevista per le 15.30) Palazzo Chigi ha comunicato il ‘forfait’, che comunque era nell’aria. “A causa del protrarsi della cerimonia celebrativa del 212° Annuale di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri a Reggio Calabria – si leggeva – il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, non potrà più partecipare al Vertice Ue-Balcani Occidentali, in corso a Tivat in Montenegro. Il Presidente Meloni ha informato personalmente il Presidente montenegrino Milatovic e il Presidente del Consiglio europeo Costa esprimendo il proprio rammarico per l’impossibilità di raggiungere in tempo la riunione”. La cerimonia, per dirla tutta, è terminata alle 13 ma la premier dopo si è recata anche in prefettura, per uno speciale annullo filatelico dedicato all’anniversario.

Campo libero quindi per Macron e Merz, che in realtà erano già presenti nella cittadina del Montenegro, e attivissimi, fin dal giorno prima. Il 4 i due avevano avanzato la loro proposta per l’ingresso dei Paesi dei Balcani nell’Ue, e lo stesso giorno era diventato pubblico il piano di Parigi, Berlino e Londra, che operano in “strettissimo collegamento” (cit. Macron) per rilanciare i colloqui di pace tra Ucraina e Russia. Nella stessa serata la cena informale offerta ai leader presenti dal presidente montenegrino aveva invece consentito di fare passi avanti – secondo fonti francesi – anche sulla questione dell’Alto rappresentante per la Bosnia che vede l’Italia in campo con un proprio candidato – l’ambasciatore Zanardi Landi – con il sostegno degli Usa, “contro” il francese Renè Troccaz sostenuto da Germania e Gran Bretagna. Non una buona notizia, la soddisfazione francese, per Roma (ma ne parliamo in un altro pezzo, ndr).

Venerdì invece i leader di Francia e Germania hanno incontrato il serbo Vucic, insieme ai vertici Ue, e poi confermato l’incontro con Zelensky per il fine settimana, a Londra insieme al britannico Starmer. Non solo: Macron ha invitato i leader dei Volenterosi a Parigi, il 13 e 14 luglio, per “strutturare” la coalizione, a cui l’Italia ha sin qui sempre partecipato con un piede dentro e un piede fuori.

Alle viste c’è il vertice franco-italiano il 25 giugno a Cannes: l’appuntamento, inizialmente previsto il 9 e 10 aprile scorsi a Tolosa, era stato già rinviato una volta a causa di una fase di “turbolenza” nei rapporti, ci sarà un nuovo slittamento?

Di Alberto Ferrarese e Lorenzo Consoli

[Oggi (domenica) Macron, Merz, Starmer a Londra con Zelensky. Opposizione contro la premier|PN_20260606_00025|nl50| https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/06/20260606_112844_037BE46A.jpg |06/06/2026 11:29:02|Sull’Ucraina torna a correre la locomotiva franco-tedesca, Meloni diserta summit Tivat|Ucraina|Politica, Europa Building]

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