Sanità: ad Aosta il convegno della Società italiana di psico-oncologia
Meri Madeo, psicologa responsabile del Nucleo Psicologico per l'Emergenza e della SSD Psicologia
Sanità
di Danila Chenal  
il 09/06/2026

Sanità: ad Aosta il convegno della Società italiana di psico-oncologia

Nel 2025 il servizio di psicologia clinica dell'ospedale Parini di Aosta ha seguito 254 persone con età media di 65 anni, il 95,7% pazienti e il 4,3% familiari

Sanità: ad Aosta il convegno della Società italiana di psico-oncologia.

Nel 2025 il servizio di psicologia clinica ospedaliera ha seguito 254 persone con età media di 65 anni, il 95,7% pazienti e il 4,3% familiari.

L’azienda Usl della Valle d’Aosta ospiterà venerdì 12 giugno, nella sala conferenze della BCC di Aosta, il Convegno Interregionale di Psico-Oncologia “Il ruolo della multidisciplinarietà nella presa in carico del paziente oncologico: allineare la visione socio-sanitaria”, promosso dalla Società italiana di psico-oncologia (Sipo) e organizzato dalla struttura di psicologia, diretta dalla dottoressa Meri Madeo, e struttura di oncologia ed ematologia oncologica, diretta dal dottor Lucio Buffoni.

Il programma della giornata, dalle 9 alle 17, prevede la partecipazione di esperti regionali e nazionali della Sipo, della Rete Oncologica Piemonte-Valle d’Aosta, dell’Aiom, delle cure palliative, della medicina generale, dei servizi territoriali e del volontariato.

I temi

Tra i temi affrontati figurano i modelli organizzativi di integrazione professionale, il ruolo delle cure palliative, la continuità assistenziale, la gestione della sofferenza psico-oncologica e la costruzione di reti territoriali in grado di accompagnare il paziente lungo tutto il percorso di cura. La psico-oncologia rappresenta oggi una componente fondamentale dei percorsi di cura. N

umerosi studi evidenziano infatti come il disagio psicologico interessi una quota significativa delle persone colpite da tumore, incidendo sulla qualità della vita, sull’aderenza ai trattamenti e sulla capacità di affrontare la malattia.  con un’età media di 65 anni. Dati che testimoniano una crescente attenzione verso gli aspetti emotivi e relazionali della malattia oncologica e il ruolo sempre più centrale del supporto psicologico nei percorsi di cura.A supporto di questa attività sono attivi due importanti protocolli di collaborazione tra la SSD Psicologia e la SC Oncologia ed Ematologia Oncologica e tra la SSD Psicologia e la Struttura Cure Palliative e Hospice. I protocolli definiscono modalità operative condivise per garantire continuità assistenziale, supporto psicologico ai pazienti e ai familiari, gestione delle situazioni di maggiore complessità e integrazione tra ospedale e territorio.

I commenti

«La malattia oncologica coinvolge la persona nella sua globalità e richiede risposte che vadano oltre l’aspetto strettamente clinico – sottolinea la dottoressa Madeo –. La psico-oncologia nasce proprio per accompagnare pazienti e famiglie nell’affrontare i cambiamenti che la malattia comporta, favorendo l’adattamento, il mantenimento della qualità di vita e una migliore alleanza terapeutica. Questo convegno rappresenta un’importante occasione di confronto tra professionisti e di valorizzazione delle esperienze sviluppate all’interno della rete oncologica»

.«L’evoluzione dell’oncologia moderna – aggiunge il dottor Buffoni – richiede sempre più un approccio multidisciplinare. Accanto alle innovazioni terapeutiche è fondamentale garantire un sostegno competente ai bisogni psicologici, relazionali e sociali delle persone. La collaborazione strutturata tra oncologi, psicologi, infermieri, assistenti sociali e cure palliative consente di offrire una presa in carico realmente centrata sul paziente e sulla sua famiglia».

(re.aostanews.it)