AIVV: il 15 giugno a Roma un workshop dedicato a geopolitica e vino
Milano, 10 giu. (askanews) – L’Accademia Italiana della Vite e del Vino (AIVV) porta a Roma il confronto sugli effetti della geopolitica nel settore vitivinicolo con il workshop internazionale “Geopolitics and Wine”, in programma lunedì 15 giugno dalle 9.30 al Centro Studi Americani, in via Caetani, anche con collegamento online. L’appuntamento nasce per mettere a fuoco le trasformazioni del mercato mondiale del vino e le ricadute che gli attuali equilibri internazionali hanno sulla competitività delle imprese e sulle strategie del settore.
L’iniziativa è promossa dall’Accademia insieme con la rivista “Symphonya. Emerging Issues in Management”, l’Università Niccolò Cusano e il Centro Studi Americani, in occasione della presentazione del numero 2/2025 della rivista, dedicato a “Wine Global Competition. Emerging Issues”. Il taglio del workshop è dichiaratamente scientifico e istituzionale, ma costruito attorno a un confronto diretto tra ricerca, rappresentanza e impresa.
“In una fase storica in cui gli equilibri internazionali incidono sempre più profondamente anche sulle filiere agroalimentari, il mondo del vino è chiamato a interpretare con lucidità i cambiamenti in atto e a rafforzare la propria capacità di visione. Con questo workshop l’Accademia Italiana della Vite e del Vino intende offrire un’occasione di confronto qualificato tra ricerca, istituzioni e impresa, affinché il settore possa affrontare con strumenti adeguati le nuove sfide della competizione globale” ha dichiarato il presidente dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino, Rosario Di Lorenzo.
La mattinata si aprirà con i saluti istituzionali dell’Accademia e delle istituzioni accademiche coinvolte, seguiti dall’introduzione di Mario Risso, editor in chief di “Symphonya”. Il programma riunisce alcuni tra gli studiosi più noti della wine economics, con gli interventi di Kym Anderson, Vicente Pinilla, Julian M. Alston, Davide Gaeta, Federico Perali e Jean-Marie Cardebat, chiamati a leggere da prospettive diverse le nuove dinamiche della competizione globale del vino.
“Il settore del vino affronta oggi una ‘tempesta perfetta’ tra crisi climatica e tensioni geopolitiche. Per analizzare questo scenario, la rivista Symphonya. Emerging Issues in Management e l’Accademia Italiana della Vite e del Vino hanno riunito a Roma i massimi esperti mondiali di Wine Economics” spiega il curatore della rivista di Unicusano, Mario Risso, aggiungendo che “nell’occasione presenteremo il volume ‘Wine Global Competition. Emerging Issues’ ideato e voluto dal nostro compianto fondatore, il professor Silvio M. Brondoni, un lavoro che, grazie al sostegno dell’Università Niccolò Cusano, diffondiamo in modalità Diamond Open Access, garantendo la totale accessibilità della ricerca scientifica e sarà un confronto cruciale tra esperti accademici, istituzioni e grandi imprese del comparto”.
Il passaggio più operativo della giornata è previsto alle 11.45 con la tavola rotonda moderata da Davide Gaeta. Attorno allo stesso tavolo sono annunciati Piero Mastroberardino, vicepresidente Federvini, Nicola Bellini della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Federico Girotto, amministratore delegato di Masi Spa, Fabio Musso dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, Silvana Ballotta, presidente di Business Strategies, e Antonella Zucchella dell’Università di Pavia. Il confronto si concentrerà, da una parte, sulle strategie di resilienza delle imprese di fronte all’instabilità dei mercati internazionali, alle tensioni tariffarie e ai problemi legati alla sicurezza delle spedizioni, con attenzione sia ai mercati emergenti sia a quelli tradizionalmente più esposti all’export, a partire dagli Stati Uniti. Dall’altra, il workshop affronterà il ruolo del decisore pubblico di fronte sia all’emergenza congiunturale sia ai cambiamenti strutturali del settore, in un contesto segnato dalla riduzione dei consumi e dalle misure più recenti introdotte in sede europea.
Nel dibattito entreranno anche gli effetti del nuovo pacchetto normativo sul vino, la sua capacità di intervenire sul lato dell’offerta e su quello della domanda, e il peso di strumenti come la riduzione delle rese, il blocco degli impianti e le eventuali misure di estirpazione. Accanto a questi temi, sarà discusso anche il possibile contributo delle misure di promozione nei Paesi terzi e del sostegno all’enoturismo, valutati come leve per la ripresa della domanda e per la tenuta competitiva delle imprese vitivinicole.
Le conclusioni saranno affidate a Mirco Carloni, presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati. La partecipazione è gratuita e su invito. A Roma potranno essere accolti fino a 30 partecipanti accreditati, mentre per il collegamento online sono previsti fino a 300 accessi tramite la piattaforma Unicusano.
