Al ‘corteo pro-vita a Roma sfilano in 20mila: ‘no al suicidio assistito’
AskaNews
di admin Administrator  
il 13/06/2026

Al ‘corteo pro-vita a Roma sfilano in 20mila: ‘no al suicidio assistito’

Roma, 13 giu. (askanews) – Sono stati 20mila, secondo gli organizzatori, i partecipanti alla manifestazione dei pro-vita, nel cuore di Roma, che si è snodata da piazza della Repubblica fino a San Giovanni in Laterano. Il messaggio: “Ricordare che una comunità non può dirsi pienamente giusta se lascia nell’ombra il bambino non ancora nato, l’anziano, il malato, chi soffre in silenzio”, perché “la difesa della vita umana è una meta di civiltà”. “Oggi ribadiamo che una società davvero sana è solo quella che tutela la vita dal concepimento alla morte naturale – spiegano gli organizzatori della manifestazione “Scegliamo la Vita” – nella ferma convinzione di voler abrogare qualsiasi legge che consenta la lesione di questi diritti”.

Dal palco della manifestazione i due portavoce, Massimo Gandolfini e Maria Rachele Ruiu, si sono rivolti al mondo della politica, della cultura e della comunicazione, lanciando un appello “a favore della natalità, per vietare le pillole del giorno dopo e dei cinque giorni dopo, abrogare la Circolare ‘Speranza’ che ha liberalizzato l’aborto farmacologico tramite RU486 prescritta in ambulatorio e abolire le tecniche che manipolano gli esseri umani producendo, selezionando, congelando ed eliminando embrioni”. La difesa della vita nascente “passa anche dalla creazione di un Fondo destinato al diritto di non abortire, sostenendo la presenza nei consultori e sui territori di associazioni esperte nel sostegno alla maternità e aiutando giovani coppie e famiglie numerose con politiche strutturali”. Sul Fine Vita l’appello politico della Manifestazione è quello di “non legiferare in alcun modo in materia di suicidio assistito o eutanasia e di finanziare adeguatamente il programma di Medicina Palliativa previsto, ma mai attuato davvero adeguatamente, dalla Legge 38/2010, che è il vero antidoto alle richieste di suicidio assistito”. Contestualmente, anche la richiesta di “misure politiche per la completa tutela del benessere dei bambini e quindi di bloccare le transizioni ormonali e chirurgiche dei minori”.

Presenti, durante il corteo, anche numerosi politici, tra i quali l’eurodeputato Paolo Inselvini, la deputata Maddalena Morgante, l’assessore regionale del Lazio alle politiche giovanili e alla famiglia Simona Baldassarre, la consigliera regionale del Lazio Chiara Iannarelli e il già senatore Simone Pillon, mentre il presidente della Camera Lorenzo Fontana ha inviato un messaggio ai partecipanti: “essenziale – ha scritto – rafforzare gli strumenti di sostegno alla maternità, attraverso misure che favoriscano l’occupazione stabile, la flessibilità organizzativa e la valorizzazione del ruolo genitoriale. Scegliere la vita significa promuovere una cultura che si oppone alla logica della selezione e della marginalità e costruire una società capace di riconoscere in ogni condizione, anche in quella più difficile e dolorosa, un dono prezioso da accogliere e custodire. Questo – ha aggiunto – implica un impegno costante per rimuovere gli ostacoli economici e sociali che spesso incidono sulle scelte individuali”.

Un messaggio scritto è stato inviato anche da monsignor Renzo Pegoraro, presidente della Pontificia Accademia per la Vita: “È importante la nostra testimonianza nello scegliere la vita debole, da quella nascente custodita nel grembo materno a quella che si sta aprendo all’eternità in un letto di ospedale”, ha scritto. “Prendersi cura della vita dei piccoli e degli ultimi, degli scartati e dei non accolti, è la sfida che ci attende”, la stessa sfida che, ha aggiunto, “ogni giorno migliaia di volontari, associazioni, centri di aiuto alla vita, affrontano aprendo le porte con affetto infinito a donne che hanno paura, che sono sole, che non ce la fanno, che non riescono a intravedere un futuro con un figlio”.

Durante la Manifestazione spazio anche a varie testimonianze di attivisti e personaggi noti. Tra loro il messaggio di Andrea Bocelli: “La vita, quando viene accolta e non temuta, moltiplica e le civiltà che hanno prosperato sono quelle che hanno investito sulle nuove generazioni”, ha scritto Bocelli, che ha ricordato la vicenda di sua madre, “a cui i medici sconsigliarono di portare avanti la gravidanza, ma scelse di fidarsi della vita e di non sottrarsi. Devo tutto a quella scelta”, ha spiegato il cantante.

[Messaggio di Bocelli: “Accogliere vita sempre”. I promotori: ‘sempre significa dal concepimento alla morte’|PN_20260613_00073|in02| https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/06/20260613_184857_C7F30B7D.jpg |13/06/2026 18:49:03|Al ‘corteo pro-vita a Roma sfilano in 20mila: ‘no al suicidio assistito’|Al ‘corteo pro-vita a Roma sfilano in 20mila|Politica]

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