“Merluzzo in SensoVia”: ad Albaretto della Torre il nuovo itinerario
Milano, 14 giu. (askanews) – Ad Albaretto della Torre (Cuneo) ha preso forma “Merluzzo in SensoVia”, un nuovo itinerario di 4 chilometri pensato per famiglie, comunità locali e visitatori e costruito attorno a cinque tappe dedicate ai cinque sensi. Il percorso, promosso dal Comune e ideato insieme con l’agenzia LoveLanghe, è stato inaugurato il 1 maggio e si prepara ora alla stagione estiva come proposta di turismo di prossimità in Alta Langa.
Il tracciato si sviluppa tra natura, storia locale e prodotti del territorio, con una formula che alterna passeggiata, attività fisica leggera, contenuti multimediali, giochi e momenti di degustazione. L’itinerario è percorribile tutto l’anno e può essere affrontato liberamente oppure attraverso le esperienze organizzate da LoveLanghe e SensoVia. Lungo il cammino sono previste diverse possibilità di sosta, dal pic nic al brunch, fino ad aperitivi, degustazioni e box personalizzate con prodotti di filiera corta.
Il nome del progetto richiama una memoria storica che appartiene a questa parte di Piemonte. Albaretto della Torre si trova infatti lungo l’antica Via del Sale, la strada che collegava l’entroterra al mare ligure e lungo la quale transitavano mercanti e viandanti con acciughe, merluzzo e baccalà. Da quei passaggi nasce il legame, almeno simbolico, tra il pesce e un territorio lontano dalla costa, dentro una trama fatta di scambi, racconti e soste nei paesi attraversati.
La struttura del percorso è organizzata in cinque tappe. La vista è affidata a un ponte panoramico da cui osservare il borgo e l’ecosistema circostante. L’udito trova spazio presso un lavatoio di inizio Novecento, pensato come luogo di ascolto dei suoni della natura e degli elementi. L’olfatto è associato a un bosco di Roveri, dove il racconto introduce il tartufo bianco d’Alba e i funghi. Il tatto passa attraverso i noccioleti e la scoperta della “Nocciola Piemonte” Igp. Il gusto, infine, conduce nel mondo delle api, del miele e della ruralità.
Il progetto si inserisce in una fase in cui il turismo di prossimità cerca formule più semplici da raggiungere e più sostenibili sul piano organizzativo ed economico. In questa chiave “Merluzzo in SensoVia” punta su una proposta compatta, accessibile e legata al territorio, mettendo insieme movimento, paesaggio, memoria locale e offerta gastronomica senza separare l’esperienza all’aria aperta dal racconto dell’identità langarola.
Dentro questo impianto rientra anche il recupero di una tradizione locale, quella del “Lancio del Merluzzo”. Secondo il racconto tramandato nel paese, i bambini correvano incontro ai mercanti che percorrevano la Via del Sale e questi, per intrattenerli, improvvisavano una gara lanciando il pesce: vinceva chi lo scagliava più lontano e il premio era lo stesso merluzzo usato nella sfida. Con il tempo quel gioco si è trasformato in una festa e in un gesto simbolico che il progetto riprende come elemento narrativo del percorso.
L’itinerario, per come è stato concepito, prova così a tenere assieme più livelli: la passeggiata, la didattica, la valorizzazione del paesaggio, il cibo e la storia minuta di un luogo. Non come semplice attrazione, ma come dispositivo di lettura del territorio, costruito su una dimensione familiare e su una fruizione lenta.

