Decadenza Testolin, Fratelli d’Italia incalza: «Questione istituzionale, serve una risposta chiara»
Dopo la risposta del Ministero dell’Interno all’interrogazione di Urzì, il coordinamento regionale torna sul tema delle funzioni prefettizie del presidente della Regione
«La questione non può essere archiviata come se nulla fosse. Testolin è chiamato a rispondere oggi, non domani».
È il commento del Coordinamento regionale di Fratelli d’Italia Valle d’Aosta alla risposta all’interrogazione del deputato Alessandro Urzì al Ministero dell’Interno, firmata dalla sottosegretaria di Stato Wanda Ferro.
L’interrogazione di Urzì
Al centro dell’interrogazione presentata a maggio dal parlamentare alcuni profili di possibile incertezza connessi alla vicenda processuale tuttora pendente in appello, che riguarda il presidente della Regione Valle d’Aosta, dichiarato decaduto per ineleggibilità dal Tribunale di Aosta a causa del superamento del limite dei mandati.
La risposta della sottosegretaria Ferro
Nella sua risposta, la sottosegretaria evidenzia come l’attribuzione al presidente della Regione di «tutte le funzioni che le leggi vigenti conferiscono al prefetto nelle Regioni a statuto ordinario» abbia creato «un unicum a livello nazionale che, per la specialità della sua natura, impone valutazioni rapportate all’eccezionalità del quadro e alla sovrapposizione di funzioni proprie del presidente della Regione con funzioni delegate dallo Stato».
Urzì evidenziava nell’interrogazione che «dal punto di vista giuridico il presidente di Regione, quando esercita le attribuzioni prefettizie, non agisce come organo regionale ma come organo periferico dello Stato e del Ministero dell’Interno», elemento che, secondo il Ministero, «pone un tema di esclusiva opportunità nelle more delle decisioni giurisdizionali».
Il commento di Fratelli d’Italia
«Il tema oggi non è soltanto giuridico. È prima di tutto istituzionale» si legge nella nota del Coordinamento di FdI.
«Il presidente della Regione Valle d’Aosta esercita, per la particolare configurazione ordinamentale valdostana, anche funzioni che altrove sono attribuite al prefetto. Questo rende la sua posizione diversa da quella di qualunque altro presidente di Regione e impone una valutazione più alta, più rigorosa e più trasparente».
«Esiste un tema evidente di opportunità, autorevolezza e garanzia istituzionale» afferma Fratelli d’Italia, invitando il presidente a chiarire se ritenga «politicamente e istituzionalmente sostenibile continuare a esercitare, contemporaneamente, il ruolo di vertice politico della Regione e funzioni prefettizie, mentre è ancora aperta una vicenda che incide sulla legittimazione della sua stessa posizione».
«Non siamo più davanti a una suggestione politica o a una polemica locale. Siamo davanti a una questione riconosciuta nella sua rilevanza istituzionale, che riguarda l’equilibrio tra funzioni regionali e funzioni statali, tra autonomia e garanzie, tra rappresentanza politica e funzioni prefettizie» sottolinea il coordinamento.
«Per questo chiediamo al presidente Testolin una risposta chiara: ritiene questa situazione politicamente normale, istituzionalmente opportuna e compatibile con il livello di garanzia richiesto dalla sua funzione? La Valle d’Aosta non ha bisogno di zone grigie. Ha bisogno di istituzioni pienamente autorevoli, trasparenti e non esposte ad ambiguità».
(e.d.)
