Tv, Diversity Media Awards: gli Oscar dell’inclusione arrivano a Roma
AskaNews
di Administrator admin  
il 19/06/2026

Tv, Diversity Media Awards: gli Oscar dell’inclusione arrivano a Roma

Roma, 19 giu. (askanews) – Annunciata l’undicesima edizione dei Diversity Media Awards, gli ‘Oscar dell’inclusione’ della Fondazione Diversity: una serata-evento, con la direzione artistica di Ivan Cotroneo, che si terrà a settembre, per la prima volta a Roma, grazie al Patrocinio dell’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale.

‘Portare i Diversity Media Awards nella capitale significa mostrare come inclusione, equità e accessibilità siano, oggi più che mai, leve prioritarie di innovazione e benessere per l’intera società’ ha dichiarato Francesca Vecchioni, presidente di Fondazione Diversity.

L’evento premierà i personaggi e i contenuti mediali che nel corso dell’anno precedente sono stati capaci di rappresentare in modo corretto e inclusivo la diversità – per le aree di Genere, Etnia, Disabilità, Età, LGBTQ+ e Aspetto Fisico – restituendo un racconto della società più autentico. Come ogni anno, le nomination sono il frutto della ricerca annuale Diversity Media Report 2026, disponibile sul sito della Fondazione, che analizza lo stato dell’arte della rappresentazione nei media italiani di Informazione (Tg) e di Intrattenimento (cinema, Tv, radio, podcast, mondo digitale).

In un contesto socio-politico sempre più polarizzato, emerge nel 2025 un crollo nella qualità della rappresentazione delle persone e dei temi della DEIA (Diversity – Equity, Inclusion e Accessibility) nei media italiani.

Nei Tg italiani, a fronte di un aumento complessivo delle notizie che riguardano almeno una diversity (41,9% delle notizie totali) si registra un peggioramento della trattazione. La copertura resta fortemente sbilanciata su poche aree, etnie 24,9%, età 14,8% e genere 10,9%, che sono le categorie usate per descrivere le persone in notizie di Cronaca, Criminalità, Guerre e conflitti: manca totalmente, secondo il report, una lettura strutturale dei fatti e scarseggiano i servizi attinenti tematiche ‘valorizzanti’ come Questioni sociali o Cultura, Storia e Spettacolo, contribuendo a rafforzare gli stereotipi, con l’etnia sempre associata a criminalità e guerre, le donne alla violenza e i giovani alla devianza. Inoltre, alcune diversity continuano ad essere invisibili: la disabilità è presente solo nel 2,6% delle notizie totali; l’aspetto fisico solo nello 0,8%, il mondo LGBTQ+ nello 0,4% delle notizie.

La stessa regressione si registra nell’Intrattenimento, dove emerge un atteggiamento dell’industry audiovisiva fortemente orientato alla ‘prudenza’ e alla produzione di contenuti percepiti come meno ‘rischiosi’: emergono narrazioni più semplici, meno stratificate e più stereotipate. Su 140 prodotti analizzati, appena il 28% possono essere considerati realmente validi qualitativamente. Podcast, prodotti Kids and Teens, Creator e Prodotti digitali restano gli spazi più innovativi e inclusivi, mentre Tv mainstream (serie italiane e programmi Tv) e buona parte del cinema continuano a privilegiare approcci più stereotipati, paternalistici o superficiali. Anche nel contesto della Serie Tv straniere, storicamente fiore all’occhiello della rappresentazione, si registra un peggioramento, dovuto a una forte polarizzazione tra rappresentazioni molto inclusive e narrazioni altamente superficiali.

Un arretramento così esteso sembra riflettere il clima politico e culturale in cui i prodotti vengono pensati e finanziati. In una fase in cui i temi dell’inclusione sono sempre più spesso trattati come terreno di scontro, l’industria tende a scegliere racconti percepiti come meno esposti e le storie più complesse e più lontane dai modelli dominanti finiscono per perdere spazio. Disabilità e corpi non conformi sono in assoluto le diversity meno e peggio rappresentate, confermando le evidenze del DMR Informazione.

Eppure proprio il pubblico mostra una maturità e una consapevolezza nettamente maggiore a quella percepita dall’Industry: il 96% delle segnalazioni arrivate dal basso riceve valutazioni qualitative positive in fase di analisi, dimostrando una crescente capacità delle persone di riconoscere e premiare rappresentazioni inclusive credibili e ben costruite. Anche guardando al contesto internazionale, i più recenti studi Usa confermano una diminuzione e un peggioramento della rappresentazione in linea con i risultati della ricerca DMR Intrattenimento, e al contempo segnalano che i film e le serie con un livello di diversità nel cast elevato e narrazioni complesse, che si rifiutano di andare incontro all’ondata conservativa, ottengono risultati al botteghino ottimi, il plauso della critica e l’attenzione del pubblico globale (ad es. ‘I Peccatori’ e ‘Heated Rivalry’).

Da oggi il pubblico potrà votare online ( https://www.diversitymediaawards.it/votazione-2026/ ) i prodotti di Intrattenimento che hanno ottenuto i punteggi più alti nell’analisi del DMR, ed eleggere i vincitori e le vincitrici dei Diversity Media Awards 2026 nelle 10 categorie: Miglior Film, Miglior Serie tv Italiana, Miglior Serie tv straniera, Miglior Podcast, Miglior Programma Radio, Miglior Serie Kids & Teens, Miglior Prodotto Digital, Miglior Creator e Personaggio dell’anno.

Nel corso della serata-evento, saranno assegnati anche i Premi Stampa (Miglior servizio Tg, Miglior articolo Periodico, Miglior articolo Quotidiano, Miglior articolo Web) attribuiti dalla Fondazione Diversity.

Queste le nomination Intrattenimento. Nella categoria Miglior serie tv italiana i candidati sono ‘M. Il figlio del secolo’ (Sky Studios, The Apartment, Pathè), ‘Fuochi d’artificio’ (Fandango, Matrioska S.r.l, Rai Fiction), ‘L’appartamento sold out’ (Aporos Group, Rai Fiction), ‘Hype’ (Rai Fiction, Fidelio), ‘Gangs of Milano – Le nuove storie del blocco’ (Sky Studios, Tapeless Film, Red Joint) e ‘Gerri’ (Cattleya, Rai Fiction).

Per la Miglior serie tv straniera concorrono ‘Adolescence’ (Netflix), ‘Intervista col vampiro’ – seconda stagione (Netflix), ‘Survival of the thickest’ – seconda stagione (Netflix), ‘Dying for sex’ (Disney+), ‘Pluribus’ (Apple TV) e ‘Mo’ – seconda stagione (Netflix). Nella categoria Miglior serie tv kids and teens i candidati sono ‘Asterix e Obelix: il duello dei capi’ (Netflix), ‘Riv4li’ (Stand by Me, Netflix), ‘Spidey e i suoi fantastici amici’ – quarta stagione (Disney+) e ‘La casa delle bambole di Gabby’ – 12esima stagione (Netflix).

Per il Miglior film sono in lizza ‘Unicorni’ (Paco Cinematografica, Vision Distribution, Neo Art Producciones, Sky Italia), ‘La vita da grandi’ (Groenlandia, Halong, Rai Cinema, Netflix, 01 Distribution), ‘Io non sono nessuno’ (Tyche Films, Green Film, Prime Video), ‘Saman’ (Taiga Films, Sky Italia) e ‘Fuori’ (Rai Cinema, Indigo Film, The Apartment, SRUB Films, Le Pacte, 01 Distribution). Nella categoria Miglior programma tv concorrono ‘Splendida Cornice’ (Rai Cultura, ITV Movie – Rai3), ‘La nave dei folli’ (TIWI – Sky Arte), ‘Cash or Trash – Chi offre di più?’ (Blu Yazmine, Warner Bros. Discovery – Nove), ‘Ogni 72 Ore – Il caso Matteuzzi’ (Stand by Me, Sky Italia – Sky Crime) e ‘Primo appuntamento’ (Stand by Me, Warner Bros. Discovery – Real Time).

Per il Miglior podcast i candidati sono ‘Criptonite’ (CBM Italia), ‘Pride’ (Internazionale), ‘Mamera – La storia nascosta degli Jenisch’ (Associazione REC), ‘Amare Parole’ (Il Post), ‘La rivoluzione alla radio’ (RaiPlay Sound) e ‘Finestre’ (Unicef, RaiPlay Sound). Nella categoria Miglior programma radio concorrono ‘¡Hola Deejay!’ (Radio Deejay), ‘Il tuffo’ (Rai Radio 3), ‘Caterpillar’ (Rai Radio 2), ‘Off Topic’ (Radio24) e ‘Say Waaad?’ (Radio Deejay).

Per il Miglior prodotto digital sono candidati: Valentina Tomirotti con ‘La patologia abilista, Sanremo 2025’, Francesca Bruni Ercole con ‘Esperienze grassofobiche’, Papà per scelta con ‘Domande comuni a una famiglia con due papà’, Autistic Red Fryk Hey con ‘Giornata della sindrome di Asperger’, Teresa Del Sole con ‘Sapete quanto costerebbe pagare una casalinga?’ e Nick Contucci con ‘L’Italia non è un Paese per immigrati’. Nella categoria Creator dell’anno concorrono Simonetta Musitano (@simonettamusitano), Chiara Pagliaccia (@pagliaccy), Lorenzo Balducci (@lorenzobalducci82), Kine Ndoye (@kine__ndoye), Jennifer Serpi (@jenniserpi) e Maria Bosco (@meribi_matemaggica).

Infine, per il Personaggio dell’anno i candidati sono Anna Foglietta, Bianca Balti, Enzo Iacchetti, Lewis Hamilton, Valentina Petrillo e Cecilia Sala.

[L’11esima edizione a settembre: annunciate le nomination|PN_20260619_00016|gn00 in02| https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/06/20260619_101322_5B32D0F2.jpg |19/06/2026 10:13:32|Tv, Diversity Media Awards: gli Oscar dell’inclusione arrivano a Roma|Tv|Spettacolo]

Morgex ha festeggiato i 100 anni dei suoi alpini
Sabato 13 e domenica 14 giugno il Gruppo alpini di Morgex ha riunito la comunità per i il suo centenario e nel ricordo del beato Vuillerme de Léaval
il 19/06/2026
Sabato 13 e domenica 14 giugno il Gruppo alpini di Morgex ha riunito la comunità per i il suo centenario e nel ricordo del beato Vuillerme de Léaval