I musei di Basilea, le mostre per Art Basel che vanno oltre la fiera
Basilea, 23 giu. (askanews) – Una città culturalmente sempre vivace, che ospita una delle fiere d’arte più importanti al mondo, Art Basel, e che intorno a questo evento offre una serie di musei di primo piano a livello internazionale e una serie di mostre importanti che convivono con la fiera e vanno oltre. Basilea, anche in una tarda primavera caldissima, è una città affascinante che ospita in questo 2026 la mostra di Pierre Huyghe alla Fondation Beyeler, con tutta la forza di una ricerca che cambia in profondità l’idea di arte e di esposizione. Il Museum Tinguely propone due esposizioni principali, la prima dedicata a “Labouring Bodies”, una collettiva che esplora, dal punto di vista femminista, la relazione complessa tra corpi e tecnologia, la seconda dedicata all’artista australiana Angelica Mesiti, che, con una installazione indimenticabile, ragiona sui rituali del quotidiano e delle comunità.
C’è poi il Kunstmuseum Basel, che propone mostre su Helen Frankenthaler, Cao Fei e sui “First Homosexuals”. Anita Haldemann è una curatrice del museo: “Per noi è importantissimo avere la fiera a Basilea – ci ha detto – perché porta visitatori da tutto il mondo che possono avere tempo per visitare i musei e le mostre in città, ma anche le nostre collezioni. È interessante vedere quanti collezionisti, quanti dealer, ma anche artisti ogni anno visitano la nostra collezione, quindi è un’opportunità unica per presentarci a un pubblico globale. Art Basel è un amplificatore per tutta la scena culturale e dei musei di Basilea”.
E se nel caos dei giorni di Art Basel, tra vernissage, anteprime e cene, si trova anche un momento per attraversare il Reno su un battello, ecco che in qualche modo l’esperienza si completa: l’arte dà una forma alla città, ma la città continua a vivere con il suo ambiente e ad affermare il proprio stile, anche quando le luci della fiera si spostano altrove.
