Regeni, la Procura chiede una condanna all’ergastolo e tre a 17 anni
AskaNews
di admin Administrator  
il 23/06/2026

Regeni, la Procura chiede una condanna all’ergastolo e tre a 17 anni

Roma, 23 giu. (askanews) – Una condanna all’ergastolo e tre pene a 17 anni e sei mesi di reclusione. Queste le richieste della Procura di Roma, al termine della requisitoria dell’aggiunto Sergio Colaiocco, nel processo per il sequestro, la tortura e l’omicidio di Giulio Regeni, al Cairo tra gennaio e febbraio 2016, ad opera di 4 agenti dei servizi di sicurezza egiziani.

Secondo il magistrato nel processo, lungo quasi due anni, è stato accertato coinvolgimento necessario dei più alti vertici della National Security. Il nucleo probatorio di maggiore rilevanza – è stato aggiunto – si basa sulle dichiarazione dei due cittadini palestinesi arrestati e tenuti nel carcere clandestino degli apparati di sicurezza del Cairo dove tenuto prigioniero e torturato Giulio Regeni.

“Questo processo non consegna una verità emotiva od intuitiva, ma che ha il valore della concordanza delle prove e degli elementi a carico degli imputati. Il dibattimento ha provato, oltre ogni ragionevole dubbio, la responsabilità” degli accusati, ha argomentato il magistrato.

“Vi consegnamo 10 anni di ricerca ostinata della verità”, ha aggiunto. “Siete chiamati a dire se esistono zone franche alla sostanza del diritto. La vostra decisione sarà letta ben oltre quest’aula”. La pena – ha sottolineato – è che l’impunità non è un destino necessario. “Si chiede l’affermazione della penale responsabilità di tutti gli imputati”. “Chiediamo l’affermazione di responsabilità degli imputati”. Il procuratore capo di Roma, Francesco Lo Voi, lo scandisce davanti alla corte d’assise della Capitale. L’aggiunto Sergio Colaiocco ha sostanziato la richiesta della pena dell’ergastolo per Magdi Ibrahim Abdelal Sharif e 17 anni e 6 mesi per Athar Kamel Mohamed Ibrahim, Uhsam Helmi e Tareq Sabyr. “Giulio Regeni non è più soltanto il nome di una vittima . E’ diventato il nome di una domanda universale di giustizia”, ha sottolineato il magistrato. “Questo processo non consegna una verità intuitiva o emotiva – ha aggiunto – Consegna una verità processuale costruita attraverso: prove documentali; prove dichiarative; prove tecnico-scientifiche; riscontri
esterni; convergenze indipendenti; verifiche dibattimentali”.

[Conclusa dopo oltre 6 ore la requisitoria del magistrato|PN_20260623_00125|in04 rj01| https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/06/20260623_184655_55EC494F.jpg |23/06/2026 18:47:06|Regeni, la Procura chiede una condanna all’ergastolo e tre a 17 anni|Regeni|Cronaca]

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