Il salone si trasferisce in salotto: pedicure, parrucchiere e manicure a domicilio guidano il beauty 2026
Roma, 24 giu. – Nel 2026, il salone di bellezza preferito dagli italiani è casa propria. È questa la fotografia che emerge dai dati ProntoPro, marketplace di riferimento in Italia per i servizi professionali, relativi al primo semestre 2026, a confronto con lo stesso periodo del 2025: le richieste di pedicure a domicilio crescono del 103%, seguite dal parrucchiere a domicilio (+85%) e dalla manicure a domicilio (+69%). Una tendenza che con l’arrivo dell’estate si rafforza ulteriormente, con la stagione che spinge verso la ricerca di soluzioni pratiche, capaci di garantire un aspetto sempre in ordine con il minimo sforzo e il minor dispendio di tempo.
Trattamenti lunghi al capolinea: il beauty premia i servizi “pronti all’uso”
Superato il podio, nel primo semestre del 2026 la classifica dei servizi beauty più in crescita su ProntoPro.it conferma la stessa direzione di marcia: in ascesa sono soprattutto i trattamenti più pratici, accessibili e facilmente fruibili anche a domicilio. Al quarto posto si posiziona la depilazione uomo, con una crescita del 58% rispetto allo stesso periodo del 2025, seguita dalla pedicure (+55%), dal barbiere a domicilio (+54%) e dalle extension capelli (+42%). Completano la parte alta della classifica la depilazione a domicilio (+38%), il massaggio linfodrenante (+29%), la ricostruzione unghie a domicilio (+20%) e il podologo (+19,5%). A fare da contraltare a questa crescita è il calo registrato dai trattamenti di lungo periodo, generalmente legati a percorsi multi-sessione o a finalità estetiche più strutturate. Il massaggio anticellulite segna una decrescita del 14%, la ricostruzione unghie (in salone) scende del 20% e la depilazione tradizionale del 33%. Dati che, letti insieme alla crescita delle rispettive controparti “a domicilio”, suggeriscono più uno spostamento di canale che una reale contrazione della domanda: la ricostruzione unghie a domicilio cresce infatti del 20%, esattamente nella misura in cui calano le richieste in salone; un movimento simile, seppur con numeri diversi, si osserva anche per la depilazione, che guadagna il 38% nella versione a domicilio mentre perde il 33% in quella tradizionale. Il beauty, insomma, non sembra ridursi: si sta semplicemente trasferendo, sempre più spesso, dentro le case degli italiani.
Dall’utile al bello: come cambia il beauty con l’arrivo dell’estate
Se il confronto anno su anno racconta la corsa ai servizi a domicilio, quello stagionale mostra invece un cambio di natura: confrontando i primi quattro mesi dell’anno con il bimestre maggio-giugno, il beauty degli italiani passa da un approccio più funzionale a uno più marcatamente estetico, complice la maggiore esposizione del corpo e l’avvio della stagione degli eventi. Lo si vede chiaramente su mani e piedi: tra i servizi aggiuntivi della ricostruzione unghie, la nail art passa dal 28% dei primi quattro mesi al 33% del bimestre primaverile-estivo. Ancora più marcato il caso dello smalto semipermanente richiesto insieme alla pedicure, che balza dal 27% al 40%: un’impennata che si può spiegare con la maggiore esposizione dei piedi e con la volontà di non dover correre ai ripari ogni settimana. Cresce, in parallelo, anche la richiesta di pedicure estetica, dal 18% al 21%.
Anche sul fronte capelli il quadro è coerente: le acconciature per eventi e matrimoni salgono dal 15% al 18%, in linea con l’avvio della stagione matrimoniale, mentre il servizio “solo piega” cresce dal 21% al 25%, confermandosi come soluzione rapida per un risultato curato senza impegno. A perdere terreno sono invece i servizi più funzionali e di lungo periodo: il “solo taglio” scende dal 18% al 16,5%, mentre il trattamento completo che unisce colore, taglio e piega passa dal 13,5% all’11%.
Il corpo segue lo stesso filo conduttore: la richiesta di trattamenti anticellulite, all’interno della macro-area del massaggio linfodrenante, cresce dal 23% al 24%, complice la maggiore attenzione all’aspetto in vista della stagione balneare. Cresce anche la richiesta di trattamenti di depilazione più completi: la ceretta brasiliana passa dal 15% al 20%, mentre la depilazione di tutto il corpo sale dal 12% al 14%.
Cura di sé, anche per lui: il grooming maschile cresce e si fa più completo
Tra i servizi in più rapida crescita della classifica generale emergono due segnali chiari di un cambiamento culturale in atto: la depilazione uomo e il barbiere a domicilio, che raccontano un’attenzione alla cura personale maschile sempre più ampia e strutturata, non più legata solo a esigenze occasionali. Nel caso della depilazione uomo, a crescere è sia la domanda nel suo complesso che l’ampiezza delle zone trattate: tra maggio-giugno 2026, la richiesta di depilazione per “tutto il corpo” sale dal 14,5% dei quattro mesi precedenti al 17%, mentre quella per le gambe passa dal 6% all’8%. Anche il barbiere a domicilio conferma una tendenza simile: tra i servizi richiesti, quello dedicato esclusivamente alla barba cresce dal 5% all’8%, segno che la sua cura si configura sempre più come un rituale a sé, distinto dal semplice taglio di capelli.
Un beauty a misura di città: le differenze locali nella classifica dei servizi
A livello nazionale, la classifica dei servizi beauty più richiesti nel 2026 vede il parrucchiere a domicilio al primo posto con il 16% della domanda complessiva, seguito dal massaggio linfodrenante (14%) e dalla ricostruzione unghie (11%). Scendendo a livello provinciale, però, questo ordine non si conferma ovunque e le differenze raccontano mercati locali con esigenze diverse.
A Milano e Torino, per esempio, l’ordine dei primi due posti si inverte: il servizio più richiesto è il massaggio linfodrenante, che scavalca il primo classificato nazionale, che si attesta al secondo posto seguito dalla ricostruzione unghie. Roma e Napoli, che seguono l’andamento nazionale con il parrucchiere a domicilio al primo posto e il massaggio linfodrenante al secondo, si differenziano sul terzo gradino del podio: nella capitale si conferma la ricostruzione unghie, in linea con la classifica nazionale, mentre Napoli si distingue con il barbiere a domicilio, che a livello nazionale si ferma al nono posto con appena il 4% della domanda: un salto di posizione che segnala un’attenzione alla cura maschile particolarmente marcata in città. Anche Bologna si allinea al trend nazionale nelle prime due posizioni, ma si distingue per la presenza del podologo al terzo posto, un servizio che a livello Italia si ferma al quarto posto con l’8% della domanda, dietro alla ricostruzione unghie (11%).

