Carburanti, rialzi ma senza strappi il giorno dopo lo stop a sconto accise
AskaNews
di Administrator admin  
il 04/07/2026

Carburanti, rialzi ma senza strappi il giorno dopo lo stop a sconto accise

Roma, 4 lug. (askanews) – Prima giornata con moderati rialzi per i prezzi dei carburanti, dopo il venir meno dello sconto sulle accise, senza strappi bruschi. Secondo l’ultima rilevazione dell’osservatorio del Mimit, sulla rete stradale la benzina è mediamente salita a 1,820 euro al litro, considerando la modalità “self service”, il diesel a 1,899 euro al litro. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio (sempre ‘self’) è di 1,907 euro al litro per la benzina e 1,978 euro al litro per il gasolio.

Ieri lo stesso Osservatorio aveva comunicato 1,803 euro al litro per la benzina e 1,882 euro sul diesel, sulla rete stratale in ‘self’ e 1,894 euro-litro per la benzina e 1,968 euro-litro per il gasolio sulle autostrade.

Nel frattempo, una previsione del gigante bancario City indica che il calo dei prezzi del petrolio potrebbe proseguire fino a portare il Brent giù a 60 dollari al barile per la fine dell’anno, rispetto agli attuali circa 72 dollari.

Secondo gli analisti della Banca statunitense sul mercato globale tornerà a farsi sentire l’eccesso di offerta che si stava già manifestando prima della guerra in Iran. Il conflitto ha determinato una impennata dei prezzi con il barile salito fino a oltre 125 dollari, sui massimi dal 2022, ma poi con la tregua e l’accordo Usa-Iran si è verificato un drastico calmieramento.

Secondo City, al di là delle dichiarazioni intransigenti, sia gli Stati Uniti sia l’Iran hanno interesse a tenere in piedi l’intesa. L’effetto della ripresa della piena tassazione sui carburanti alla pompa potrebbe quindi avere un bilanciamento in ulteriori cali delle quotazioni del greggio.

In ordine sparso, oggi, i commenti di alcune associazioni di categoria sul tema carburanti. Sul piede di guerra Faib Confesercenti e Fegica, che puntano il dito contro il problema dell’ingresso incontrollato di soggetti nella distribuzione di carburanti, con inquinamenti della criminalità organizzata, evasione e distorsione della concorrenza.

“La riforma contenuta nel ddl, che il Mimit si ostina a tenere in tasca, contiene in sé gli strumenti per evitare di costringere le Forze dell’Ordine e i Magistrati a rincorrere i ladri dopo che si sono fatti accomodare in casa – affermano le associazioni – liberi di fare i loro sporchi affari, come avviene oggi. La riforma contrasta l’ingresso dei ladri e facilità l’espulsione di quelli che sono già dentro. Se solo la riforma ottenesse il recupero del 15% di quanto sottratto ora allo Stato, le accise potrebbero essere abbattute da subito di 5 centesimi in modo permanente e strutturale”.

Più positiva la valutazione della Fapi. “La scadenza del taglio temporaneo delle accise sui carburanti rappresenta la conclusione di una misura emergenziale che aveva svolto la propria funzione in una fase caratterizzata da forti tensioni sui mercati energetici. Oggi è necessario concentrare gli sforzi su interventi strutturali – dichiara con una nota il presidente nazionale della Fapi, Gino Sciotto – capaci di sostenere realmente il sistema produttivo italiano”.

“Comprendiamo le preoccupazioni di famiglie e imprese per l’aumento del costo del pieno proprio all’inizio dell’esodo estivo, ma il vero obiettivo deve essere quello di ridurre in maniera stabile il peso del costo dell’energia e della pressione fiscale che gravano sulle attività produttive”, aggiunge.

La Cna, poi, fa un interessante parallelismo tra le dinamiche dei costi dei carburanti e quelle del costo del credito.” Alla pompa e allo sportello bancario le piccole imprese conoscono bene la stessa legge non scritta: i costi sono molto sensibili quando si tratta di salire, ma diventano assai più pigri quando devono scendere. È accaduto con i carburanti e accade anche con il credito”. Per artigiani e piccole imprese il denaro resta caro, dice l’associazione, soprattutto quando il finanziamento richiesto è di importo contenuto: proprio la tipologia più frequente per acquistare un macchinario, rafforzare la liquidità, pagare fornitori o sostenere una fase di tensione finanziaria.

[E alcuni analisti prevedono che il petrolio continui a scendere|PN_20260704_00062|in02 sp21 sp26| https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/07/20260704_181520_5602D842.jpg |04/07/2026 18:15:29|Carburanti, rialzi ma senza strappi il giorno dopo lo stop a sconto accise|Carburanti|Economia, Motori]