Ultimo diventa Primo, è re di Tor Vergata nel live dei record
Roma, 4 lug. (askanews) – Un evento senza precedenti, un popolo che si unisce in un gigantesco rito collettivo. Ultimo diventa Primo a Tor Vergata, la sua Roma e tutta Italia consacrano artista dei record con il live con il maggior numero di biglietti venduti nella storia della musica italiana ben 250mila presenze. Numeri enormi per Ultimo 2026 – La favola per sempre, prodotto e organizzato da Vivo Concerti, anche perché i biglietti per l’evento sono stati venduti in sole tre ore, un anno prima del live. A Tor Vergata è nato il “Raduno degli ultimi” nella città di Ultimo. Ma i numeri non bastano a spiegare il legame tra il cantautore romano e il suo pubblico. Da giorni qualche migliaia di fan si sono accampati con le tende per prendere i posti migliori e il numero dei fan in attesa era cresciuto di giorno in giorno, costruendo una comunità di “Ultimi”, un fenomeno che va oltre i social. Ad aprire l’evento il live di Fabrizio Moro, poi ancora attesa, fino a che un elicottero ha sorvolato per due volte l’area: è Ultimo che ha voluto rendersi conto della vastità del suo pubblico. Quando sale sul palco, dove per tutto il pomeriggio ha campeggiato la scritta “il giorno che aspettavo è qui”, un boato lo investe: le prime note e un popolo che canta all’unisono. La scaletta è fittissima, 45 brani compresi i medley, si comincia con Pianeti, track list del suo primo album, si inchina davanti al suo pubblico e grida “Roma sei un capolavoro”, poi via via tanti altri successi.
Niccolò Moriconi, in arte Ultimo, classe 1996, a soli 30 anni lo scorso gennaio, vanta già 42 stadi nel suo palmarès, ma non è finita qui, nel suo futuro c’è molto di più. Di carattere asciutto e schivo, si dona però completamente al pubblico. Nella lettera che ha scritto ai suoi fan ripercorre la sua infanzia, i suoi sogni: “In realtà ho sempre saputo che prima o poi avrei vissuto quello che vivo oggi. E non è presunzione. È sentire” Poi spiega: “Magari non abbiamo cambiato e non cambieremo il mondo. Ma possiamo dire che abbiamo un mare di gente che ha capito che se il mondo è quello che abbiamo dentro, allora lo hai salvato davvero. Grazie perché io non volevo una vita simile a quella che sto vivendo. Io volevo esattamente questa vita qui”.
Ma c’è spazio anche per l’inclusione, il 2 luglio, si è svolta la prova generale dello show, le cui porte sono state aperte a tutte le persone con disabilità che hanno fatto richiesta di assistervi, vivendo il sogno di presenziare all’anteprima di Ultimo 2026 – La favola per sempre, una possibilità unica da parte del cantautore, che da sempre ha dichiarato e dimostrato di voler essere dalla parte degli ultimi, e che è stato ringraziato con un cartellone con scritto “grazie per averci reso primi”.
Su un palcoscenico da record, con una struttura mastodontica da 140 metri per un totale di 60 di altezza, con 34 torri alte 33 metri, il colpo d’occhio è impressionante. 2500 metri quadri di schermo led ad alta risoluzione, oltre 1500 i punti luce, 18 maxischermi posizionati lungo tutta l’area dello show e 38 torri delay con audio e luci per permettere anche a chi è in fondo di potersi godere lo spettacolo. Per il cantautore è missione compiuto, il 4 luglio è nato il mito di Ultimo.
Di Alessandra Velluto
